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Automotive, Urso incalza Bruxelles sulle riforme: 2026 anno decisivo

News Image (Teleborsa) - "Non c'è più tempo da perdere: il 2026 deve essere l'anno delle riforme europee. Se non interveniamo subito, la transizione si trasformerà in deindustrializzazione". Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso aprendo il tavolo automotive che si è tenuto questa mattina a Palazzo Piacenti. All'incontro, oltre alla sottosegretaria Fausta Bergamotto, hanno partecipato i vertici di Stellantis, le altre imprese del settore, le Regioni con impianti produttivi e le rappresentanze sindacali e datoriali.

"L'epicentro della crisi è a Bruxelles, nelle follie del Green Deal, che ha messo in ginocchio l'industria automobilistica europea, favorendo la tecnologia e la produzione cinese", ha aggiunto il ministro, sottolineando che la crisi non riguarda solo Volkswagen ma "i principali costruttori europei" e rischia di travolgere l'intera filiera continentale. Sul DPCM automotive, intervento da 1,35 miliardi di euro per il periodo 2026-2030, il ministro ha ricordato che il 70% delle risorse sosterrà la filiera attraverso Accordi per l'innovazione e mini Contratti di sviluppo pensati per le PMI, mentre sul lato domanda sono previsti interventi su veicoli commerciali, retrofit, infrastrutture di ricarica e noleggio sociale a lungo termine. Su Stellantis, Urso ha ricordato gli impegni del gruppo definendoli "la strada per salvaguardare tutti gli stabilimenti", soprattutto se confrontati con la situazione in Germania.

Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis, ha ribadito l'impegno del gruppo verso i fornitori italiani: "Il nostro impegno trova conferma nei 7 miliardi di euro che destiniamo ogni anno ad acquisti da fornitori italiani, ma va ben oltre i numeri. Siamo al lavoro per migliorare la collaborazione con le aziende dell'indotto". Cappellano ha citato la nuova generazione di veicoli commerciali come esempio concreto di confronto con la filiera, impegno che sarà replicato per la nuova Alfa Romeo di Melfi in un evento dedicato il 29 settembre. Cappellano ha promosso il DPCM - "va nella giusta direzione" - mentre è tornato a criticare Bruxelles: "Oggi la normativa europea equipara i veicoli commerciali leggeri alle auto. Si tratta di una forzatura, perché parliamo di mezzi con finalità e utilizzi completamente diversi".

Per il manager di Stellantis è invece positiva la proposta della Commissione sui super crediti per veicoli elettrici di piccole dimensioni prodotti in Europa. Ha poi chiesto di "congelare la regolamentazione per almeno 10 anni" per favorire investimenti su larga scala, mentre ha definito il Made in Europe "un importante strumento di politica industriale, se fondato su criteri chiari e non tali da introdurre ulteriori ostacoli od oneri per il settore".

Le organizzazioni sindacali hanno espresso valutazioni critiche sull'esito del tavolo. Per Uilm, il segretario generale Davide Sperti e il responsabile automotive Gianluca Ficco, il "progressivo definanziamento" del fondo automotive, sceso dai 4,5 miliardi del 2024 agli 1,34 miliardi attuali, è "un taglio non solo ingiustificabile, ma anche incomprensibile". Uilm ha inoltre chiesto un piano operativo per Cassino che ne restituisca la missione produttiva sull'alto di gamma con Maserati e Alfa Romeo. Il segretario generale Fim Ferdinando Uliano ha chiesto di "spostare finalmente il baricentro dei finanziamenti dal sostegno alla domanda di consumo al supporto diretto della capacità produttiva delle imprese", sollecitando il piano per i nuovi modelli a Cassino e la continuità del progetto Gigafactory a Termoli, oltre a un intervento sul costo dell'energia, "doppio rispetto ai concorrenti europe".

Il più duro è stato Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom: "Non c'è stato nessun passo avanti perché il fondo stanziato di poco più di un miliardo di euro non può essere considerato un passo in avanti". "Il tavolo è stato assolutamente insoddisfacente", ha sottolineato Lodi che ha chiesto inoltre risposte chiare sull'ipotesi di un costruttore cinese pronto a investire in Italia, tema sollevato da anni dal ministro Urso senza esiti concreti.

(Teleborsa) 14-07-2026 14:57

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Volkswagen 71,70 +0,82 16.10.00 70,78 71,94 70,96
Stellantis 4,962 +0,65 16.17.24 4,8505 5,008 4,865


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