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Auto, immatricolazioni settembre in crescita del 9,9%

News Image (Teleborsa) - Cresce a ritmo più lento il mercato dell'auto italiano a settembre. Secondo i dati del Ministero dei Traporti, le immatricolazioni in Italia sono cresciute a 139.356 unità, in aumento del 9,9% rispetto alle 126.781 vetture registrate nello stesso mese dell'anno precedente. Nello stesso mese, i trasferimenti di proprietà sono stati 500.289, in crescita dell'1,16% rispetto ai 494.573 passaggi registrati a settembre 2025. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 639.645, ha interessato per il 21,79% vetture nuove e per il 78,21% vetture usate.

Nei primi nove mesi dell''anno si sono registrate 1.268.964 immatricolazioni, in crescita dell'8,7% rispetto a 1.167.542 unità dello stesso periodo del 2025.

Il Gruppo Stellantis ha registrato una crescita a doppia cifra, facendo meglio del mercato. Le immatricolazioni del gruppo a settembre si sono attestate a 38.704 autovetture (compresa Leapmotor), in aumento del 12,6% rispetto allo stesso mese del 2025e la quota di mercato è salita al 27,8%. Nei primi nove mesi dell'anno, il Gruppo ha registrato 379.936 immatricolazioni, con una crescita del 13,9%, con una quota salita al 29,9%. Nell'ambito dle Gruppo, il marchio Fiat conferma la leadership con 15.876 immatricolazioni a settembre e 144.464 nei nove mesi. La "Pandina" resta l'auto più venduta in Italia con 10.401 immatricolazioni a settembre.

Fra le altre case d'auto estere, in difficoltà Volkswagen che registra 8.849 immatricolazioni a settembre, in calo del 7,86%, con una quota di mercato che scende al 6,35%, mentre nei nove mesi registra 85,644 unità (+1%).

Recopera Toyota che vede aumentare le vendite a settembre a 10.657 unità (+6,6%), ma nei nove mesi registra 90.347 immatricolazioni (-0,9%).

A settembre BYD ha immatricolato 5.161 vetture e raggiunto il 3,8% di market share, mettendo a segno una crescita del 108,9% rispetto allo stesso mese del 2025.

"Mentre il mercato negli ultimi mesi ha perso parte della spinta positiva del primo semestre, chiediamo con forza ed urgenza al Governo di prendere atto della situazione che in Italia e in Europa sta vanificando gli importanti sforzi messi in atto dalla filiera dell'auto per mantenersi vitale", afferma Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA., ricordando che "l'inarrestabile ondata di importazioni di veicoli dalla Cina, in assenza di qualunque misura che riporti la concorrenza a livelli di equità, sta causando massicci licenziamenti e chiusure di stabilimenti, che riguardano sia i produttori di autoveicoli che di componenti, che del veicolo rappresentano l'80% del valore". "E' una situazione insostenibile - denuncia - L'OCSE ha certificato che il sistema produttivo cinese beneficia di sussidi complessivamente dalle 3 alle 8 volte superiori a quanto fatto dai governi europei. E' quindi necessario adottare immediatamente, a livello europeo, misure concrete che ripristinino una condizione di parità e reciprocità in una filiera, quella dell'automotive, essenziale per l'autonomia strategica europea".

(Teleborsa) 01-10-2026 18:40

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Stellantis 3,8485 -1,24 17.39.17 3,812 3,905 3,865


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