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Armani, rumors: vendita del 15% potrebbe slittare oltre la scadenza di marzo 2027

News Image (Teleborsa) - La prevista cessione di una partecipazione del 15% del gruppo Giorgio Armani potrebbe non essere completata entro la scadenza di marzo 2027 indicata nel testamento del fondatore Giorgio Armani, morto lo scorso settembre. Lo scrive il Corriere della Sera, citando fonti interne al grupp e spiegando che le condizioni del mercato del lusso restano difficili e che la negoziazione potrebbe richiedere più tempo del previsto.

L'imprenditore aveva previsto che la Fondazione Giorgio Armani, che controlla la casa di moda, procedesse alla cessione di una prima quota del 15% entro 18 mesi dall'apertura della successione, attribuendo priorità a potenziali partner strategici quali LVMH, L'Oréal ed EssilorLuxottica.

Secondo il Corriere, documenti della Fondazione Giorgio Armani indicano che il processo è ancora in una fase iniziale e che "la cessione non potrà avvenire prima del 2027". Il gruppo non esclude inoltre un'eventuale quotazione in Borsa.

Il quotidiano riporta inoltre che l'AD Giuseppe Marsocci ha informato ad aprile il consiglio della Fondazione che nei primi due mesi del 2026 le vendite nette di gruppo sono diminuite del 7,5% a cambi correnti e del 3,9% a cambi costanti, a causa della debolezza nel canale wholesale, dove le vendite sono scese del 10,7% a cambi costanti, mentre le vendite dirette sono aumentate del 3,5% al netto dell'effetto cambi.

(Teleborsa) 11-08-2026 12:56


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