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Antitrust proroga termine chiusura istruttoria su RFI

void image (Teleborsa) - L'Antitrust ha prorogato il termine di chiusura del procedimento avviato nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana nel maggio scorso per abuso di posizione dominante, in vista di una revisione degli impegni proposti dal gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale all'Autorità.

La condotta di RFI relativa alle modalità di assegnazione della capacità sull'infrastruttura ferroviaria nazionale ad Alta Velocità, - ricorda l'AGCM - presentava infatti specifici profili di rilievo antitrust, in quanto potenzialmente idonea a ostacolare l'accesso alla rete ferroviaria da parte di nuovi operatori.

Al termine di un'articolata istruttoria, che ha coinvolto oltre al gestore dell'infrastruttura anche tutte le imprese ferroviarie interessate, l'Autorità ha ritenuto gli impegni proposti da RFI idonei a superare le criticità concorrenziali rilevate, riconducibili alle modalità e ai criteri di assegnazione della capacità di infrastruttura, che, se non modificati, avrebbero ostacolato l'accesso alla rete da parte di nuovi operatori, impedendo, a danno dei consumatori, un'effettiva concorrenza nell'offerta dei servizi di trasporto ferroviario ad Alta Velocità.

Nella definizione degli impegni si è tenuto conto anche dell'intenzione dell'Autorità di regolazione dei trasporti, di procedere alla revisione della disciplina in materia di allocazione della capacità quadro. La prospettiva di una modifica del quadro regolatorio, tuttavia, non consentiva all'Antitrust di rinviare l'intervento, essendo chiamata, nell'esercizio delle proprie competenze, a rimuovere "tempestivamente" gli ostacoli concorrenziali e ristabilire condizioni effettive di accesso al mercato.

Dei tre impegni proposti da RFI all'AGCM, quello riguardante l'assegnazione al nuovo entrante di un pacchetto di canali orari non è coinvolto nel procedimento di revisione. Gli altri due impegni, invece, hanno natura transitoria in attesa del nuovo quadro regolatorio sull'assegnazione della capacità ed hanno convinto l'Authority a prorogare il procedimento, al fine di evitare che, in assenza di nuove regole, i processi di allocazione potessero continuare ad essere effettuati con modalità restrittive della concorrenza.
La revisione riguarda pertanto il coordinamento di tali misure transitorie con il nuovo quadro regolatorio in corso di definizione, senza rimettere in discussione l'esigenza dell'intervento antitrust né le misure già adottate per consentire l'ingresso effettivo di nuovi operatori nel mercato dell'Alta Velocità.

(Teleborsa) 30-09-2026 10:50


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