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Aeroporti, verso un polo del Nord Ovest: Sea studia l'integrazione con Sagat

News Image (Teleborsa) - Prende forma l'ipotesi di un grande sistema aeroportuale che riunisca sotto un'unica regia Malpensa, Linate e Torino Caselle. Sea, la società che gestisce i due scali milanesi, ha avviato uno studio di fattibilità su una possibile integrazione con Sagat, la controllante dell'aeroporto Sandro Pertini di Torino, con l'obiettivo di dar vita a un hub aeroportuale unico per il Nord Ovest italiano.

Il dossier, ancora nella fase istruttoria, dovrebbe arrivare al vaglio degli azionisti già a settembre. Sea ne avrebbe già informato 2i Aeroporti, il veicolo che rappresenta il vero punto di contatto tra le due società: controllato al 51% da F2i e al 49% da Asterion Industrial Partners, 2i Aeroporti detiene infatti il 100% di Sagat ed è al tempo stesso secondo azionista di Sea con una quota del 45%. Il Comune di Milano resta invece il primo socio di Sea, con il 54,8% del capitale.

Un'operazione che si inserisce nel solco tracciato dal Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, orientato a rafforzare il ruolo degli scali regionali e secondari attraverso un maggiore coordinamento con la rete nazionale. Secondo quanto trapela, l'eventuale fusione non punterebbe a una semplice somma di infrastrutture, ma alla creazione di un sistema capace di distribuire investimenti, funzioni e traffico su due tra le regioni più produttive del Paese, aumentando al contempo il potere negoziale nei confronti delle compagnie aeree.

Sul piano istituzionale, l'operazione mette a confronto due percorsi molto diversi. Milano ha sempre mantenuto la maggioranza pubblica nella governance dei propri scali, mentre Torino e gli enti piemontesi si sono progressivamente sfilati dal capitale di Sagat: il processo, avviato nel 2012 sotto la giunta Fassino con la cessione del 28% a F2i, si è concluso nel 2018, quando anche l'ultima quota residua in mano a Fct Holding è stata ceduta. Dal 2023 2i Aeroporti è socio unico della società torinese.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha confermato l'esistenza dello studio, precisando che l'Amministrazione guarda con interesse al progetto a patto che generi valore economico e sociale per i territori coinvolti e che non venga alterato l'attuale assetto azionario di Sea, a partire dal controllo pubblico della maggioranza. Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha confermato di essere stato informato nelle scorse settimane dell'avvio della fase di studio, sottolineando che la città, pur non essendo più azionista di Sagat, seguirà con attenzione ogni sviluppo relativo al futuro di Caselle, valutandolo in base alla capacità di rafforzare la competitività dello scalo e di generare valore per il territorio metropolitano torinese.

Sul fronte dei conti, Sea ha chiuso il 2025 con ricavi per 876,8 milioni di euro, un ebitda di 403,3 milioni e un utile netto salito a 190,6 milioni, dai 170,6 milioni dell'esercizio precedente, distribuendo ai soci dividendi per 220 milioni di euro anche attingendo alle riserve. Il traffico passeggeri è cresciuto dell'8% a 42,3 milioni, mentre il cargo è passato da 728mila a 759,4mila tonnellate. Più contenuti, ma comunque positivi, i numeri di Sagat, che ha archiviato l'esercizio con un utile di 6,8 milioni e un ebitda di 11,9 milioni.

(Teleborsa) 13-08-2026 08:07


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