Accenture FS: dall'Intelligenza Artificiale un valore potenziale di $8mld per le banche maggiori
(Teleborsa) - L'Intelligenza Artificiale può generare per il settore bancario italiano un valore addizionale stimabile di 8 miliardi di dollari in tre anni, pari a circa il 20% dell'utile netto aggregato, grazie a una combinazione di crescita dei ricavi, maggiore efficienza operativa e riduzione del rischio di credito.È quanto emerge dall'analisi condivisa in occasione della nuova edizione dell'Accenture Banking Conference. Nonostante i risultati estremamente positivi conseguiti negli ultimi anni, emergono infatti fragilità strutturali sempre più evidenti. In un contesto internazionale di crescente incertezza, la redditività è stata sostenuta principalmente da fattori esogeni, come il margine d'interesse, mentre le leve tradizionali di efficienza risultano ormai in esaurimento e l'Intelligenza Artificiale, pur rappresentando la principale leva di trasformazione, resta spesso confinata a casi d'uso specifici, senza incidere in modo strutturale sui processi.
"La trasformazione che stiamo vivendo non riguarda solo le singole aziende o il settore bancario, ma il modo stesso in cui gli ecosistemi economici competono e creano valore. In un Paese come l'Italia, fondato sulle filiere produttive, l'intelligenza artificiale può diventare un potente acceleratore di competitività solo se la trasformazione riuscirà a diffondersi lungo l'intero sistema economico", ha dichiarato Teodoro Lio, Amministratore Delegato di Accenture Italia. "Per questo oggi non basta ottimizzare l'esistente: serve una vera reinvenzione delle organizzazioni, dei processi operativi, del lavoro e degli stack tecnologici. In questa fase le banche avranno un ruolo centrale, perché la loro capacità di innovare influenzerà direttamente velocità, resilienza e crescita delle imprese e dei territori che accompagnano. Le banche non saranno più soltanto infrastrutture finanziarie, ma infrastrutture di trasformazione".
"Le banche hanno già avviato numerose iniziative di Intelligenza Artificiale e oggi stanno entrando in una nuova fase: quella dell'integrazione dell'IA nei processi chiave dell'organizzazione. Il vero valore emergerà quando l'IA sarà adottata in modo organico lungo funzioni core come credito, compliance e relazione con il cliente, generando impatti concreti su produttività, velocità decisionale e qualità del servizio. È proprio per questo che molti leader del settore stanno accelerando il percorso di trasformazione, consapevoli che la sfida non è soltanto tecnologica, ma richiede un approccio strutturato che metta insieme dati, architetture, governance e competenze. Le banche che sapranno agire rapidamente e in modo coordinato potranno liberare un significativo potenziale di crescita e contribuire a creare fino a 8-10 miliardi di euro di valore addizionale nei prossimi tre anni per il Sistema Italia: un'opportunità concreta che il settore ha oggi la possibilità di cogliere", ha dichiarato Paolo Ceschi, Responsabile Financial Services di Accenture.
La trasformazione necessaria per attuare il passaggio a una "reinvention" strutturale, che permetta agli istituti bancari di catturare valore in modo duraturo, segue generalmente una traiettoria evolutiva precisa: dalle prime applicazioni focalizzate sull'efficienza operativa e sulla produttività IT, fino al rafforzamento dei processi decisionali e della relazione con il cliente, per arrivare a modelli completamente nuovi di generazione dei ricavi basati su personalizzazione avanzata e servizi dinamici.
Per accompagnare le banche in questa evoluzione, Accenture ha quindi introdotto il framework ART (Artificial Reinvention Transformation), un modello operativo che intende rispondere alle barriere descritte andando ad agire su quattro dimensioni chiave:
"Digital Brain" rappresenta il patrimonio di dati, modelli e conoscenza organizzativa, da costruire anno dopo anno e condizione fondamentale per un'integrazione sistemica;
"Workbench" costituisce la piattaforma di governance aziendale, che permette un'integrazione sistemica coerente, evitando la frammentazione;
"Work" prevede la riprogettazione dei processi in logica "AI-first", valutando l'integrazione, nelle diverse attività, di agenti IA specializzati, che agiscano in autonomia o in affiancamento alle risorse umane a seconda dei casi;
"Workforce" ripensa la struttura della forza lavoro e dei flussi, con l'alleggerimento delle funzioni più di base a vantaggio di quelle ad alto valore e l'emergere di nuovi ruoli – AI trainer, agent supervisor, prompt engineer – con KPI, responsabilità e percorsi di carriera definiti.
Il consolidamento di questo approccio consentirà quindi di affrontare in modo sistemico i principali ostacoli a un'adozione generale e strutturale, e quindi non soltanto accessoria, degli strumenti offerti dalla AI (non limitati ai soli Large Language Model), abilitando una trasformazione più solida e sostenibile nel tempo.
(Foto: Il CEO di Accenture Italia)
(Teleborsa) 14-05-2026 15:56