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ABF, 13.500 ricorsi nel 2025 (-3%): crescono su pagamenti, in calo su cessione del quinto

News Image (Teleborsa) - Nel 2025 sono pervenuti all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) circa 13.500 ricorsi, in calo del 3% rispetto al 2024; tuttavia dalla seconda parte del 2025 si è osservata una loro crescita. È proseguita la flessione del contenzioso in materia di estinzioni anticipate dei finanziamenti contro la cessione del quinto dello stipendio o della pensione (CQS), mentre sono aumentati i ricorsi relativi ai servizi e strumenti di pagamento e agli utilizzi fraudolenti. È quanto emerge dalla relazione annuale dell'organismo indipendente (sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d'Italia).

Lo scorso anno i Collegi hanno deciso oltre 12.500 ricorsi: l'esito è stato sostanzialmente favorevole ai clienti nel 56% dei casi; di questi, il 19% si è concluso con la cessazione della materia del contendere a seguito dell'accordo intervenuto tra le parti. Sono state respinte tutte le altre istanze.

Sono stati riconosciuti alla clientela 11 milioni di euro, di cui 7,6 già restituiti (15,7 e 9,8 milioni nel 2024, rispettivamente). Al netto del contenzioso in materia di CQS, su cui alcuni intermediari hanno continuato a non condividere la posizione dell'ABF, il tasso di adempimento è stato del 94 per cento, in linea con il dato del 2024.

Il 2025 è stato un anno descritto come "particolarmente intenso sotto il profilo della collaborazione esterna". A marzo del 2025 la Banca d'Italia e la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) hanno stipulato un nuovo protocollo d'intesa con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra ABF e l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), attivo presso la Consob, e al fine di perseguire un più elevato ed effettivo livello di tutela dei clienti. Il nuovo protocollo promuove lo scambio informativo tra i due sistemi su questioni di comune interesse e sui meccanismi di coordinamento utili a orientare il cliente nell'individuazione dell'Arbitro competente. Si è ulteriormente intensificata la collaborazione con l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) per la costituzione dell'Arbitro Assicurativo (AAS): dal 15 gennaio 2026 è possibile presentare ricorso all'AAS, uno strumento semplice, rapido ed economico di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa.

Intanto, proseguono le prime applicazioni nel procedimento ABF di AbefTech, sistema che impiega tecniche di machine learning e text mining per agevolare la ricerca e l'individuazione dei precedenti e di eventuali contrasti tra gli orientamenti dell'Arbitro, ferma restando la piena autonomia dei Collegi nell'assunzione delle decisioni. È stato inoltre avviato un progetto di large language models (LLM) per ottimizzare la ricerca semantica e la sintesi delle pronunce dell'Arbitro (LLMABF), con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il processo istruttorio dei ricorsi e favorire l'uniformità tra Collegi.

(Foto: Scott Graham su Unsplash)

(Teleborsa) 24-06-2026 15:28


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