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Wall Street sotto pressione: Nasdaq affonda con il sell-off dei chip, dubbi sulle valutazioni AI

News Image (Teleborsa) - Il crollo dei titoli dei semiconduttori sta penalizzando il mercato americano, in particolare il Nasdaq 100, mentre gli investitori iniziano a interrogarsi sulla sostenibilità del rally legato all'intelligenza artificiale e sulle elevate valutazioni raggiunte dal settore. L'indice dei chip arretra del 6% nonostante i risultati record di Samsung Electronics, dopo un trimestre da primato per il comparto grazie alla forte domanda di infrastrutture AI.

A pesare sul sentiment sono anche le indiscrezioni sui progressi della cinese DeepSeek nello sviluppo di un proprio chip per l'intelligenza artificiale, una prospettiva che potrebbe ridurre la dipendenza da Nvidia e Huawei e alimentare i dubbi sul vantaggio competitivo dei principali produttori di semiconduttori.

La debolezza della tecnologia favorisce una rotazione verso altri settori, con la maggior parte dei titoli dell'S&P 500 in rialzo. Secondo gli analisti, la prossima fase del mercato potrebbe essere caratterizzata da una leadership più ampia e da una maggiore diversificazione, mentre gli investitori valutano se il rally dell'intelligenza artificiale abbia corso troppo rapidamente.

A pesare sul quadro generale contribuiscono anche le tensioni geopolitiche e il rialzo del petrolio, tornato intorno ai 70 dollari dopo gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz, alimentando i timori su possibili pressioni inflazionistiche e spingendo il rendimento del Treasury decennale al 4,5%.

Ora l'attenzione si concentra sulla stagione delle trimestrali, con il mercato pronto a verificare se le grandi società tecnologiche riusciranno a confermare le aspettative elevate degli analisti e a dimostrare che gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale stanno generando ritorni concreti. Sullo sfondo resta anche l'attesa per le prossime indicazioni della Federal Reserve, con gli investitori che guardano ai verbali dell'ultima riunione per valutare la direzione futura della politica monetaria.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones scambia con un calo dello 0,33%; sulla stessa linea, cede alle vendite l'S&P-500, che retrocede a 7.512 punti. Variazioni negative per il Nasdaq 100 (-1,44%); come pure, in lieve ribasso l'S&P 100 (-0,2%).

Sanitario (+1,59%), utilities (+1,23%) e energia (+1,21%) in buona luce sul listino S&P 500. Tra i più negativi della lista del paniere S&P 500, troviamo i comparti beni industriali (-2,22%), informatica (-1,13%) e materiali (-0,96%).

Al top tra i giganti di Wall Street, IBM (+3,68%), Johnson & Johnson (+3,32%), Salesforce (+3,22%) e United Health (+2,04%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Caterpillar, che prosegue le contrattazioni a -5,28%.

Seduta negativa per Honeywell International, che mostra una perdita del 3,66%.

Sotto pressione Visa, che accusa un calo dell'1,97%.

Scivola Sherwin Williams, con un netto svantaggio dell'1,54%.

Sul podio dei titoli del Nasdaq, Cognizant Technology Solutions (+6,41%), Atlassian (+5,69%), Thomson Reuters (+5,38%) e Adobe Systems (+4,73%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Intel, che ottiene -8,88%.

Vendite a piene mani su Western Digital, che soffre un decremento dell'8,01%.

Pessima performance per Applied Materials, che registra un ribasso del 7,54%.

Sessione nera per Lam Research, che lascia sul tappeto una perdita del 6,90%.

(Teleborsa) 07-07-2026 18:38


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