Wall Street poco mossa con impasse USA-Iran e trimestrali contrastanti
(Teleborsa) - Seduta poco mossa a Wall Street, in attesa di nuovi sviluppi in Medio Oriente e mentre continua la stagione delle trimestrali. Donald Trump ha detto che i dragamine statunitense "stanno bonificando lo Stretto proprio ora" e di aver ordinato "che tale attività continui, ma a un livello triplicato".Sul fronte energetico, il Brent si mantiene sopra quota 100 dollari al barile, in quanto i colloqui tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz sembrano non essere ancora iniziati, con le due parti ancora distanti. La scorsa settimana gli Stati Uniti hanno mantenuto il ritmo di vendita delle riserve strategiche a 600.000 barili al giorno, un livello ancora ben al di sotto dei picchi di vendita previsti del 2022.
Per quanto riguarda i dati macroeconomici, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione statali sono aumentate di 6.000 unità la settimana scorsa negli Stati Uniti, raggiungendo le 214.000 unità, secondo quanto comunicato giovedì dal Dipartimento del Lavoro. Gli analisti si aspettavano un dato pari a 211 mila. La consueta indagine PMI di S&P Global ha indicato che la crescita dell'attività economica statunitense si è leggermente ripresa ad aprile, dopo aver rallentato fino quasi alla stagnazione a marzo a seguito dello scoppio della guerra in Medio Oriente. Tuttavia, il ritmo complessivo dell'espansione è rimasto contenuto, soprattutto nel settore dei servizi, dove la domanda ha subito una flessione.
Tra chi ha rilasciato i conti prima della campanella, Blackstone ha comunicato che l'utile del primo trimestre ha superato le aspettative del mercato, con il patrimonio totale in gestione balzato del 12% a circa 1.300 miliardi di dollari; American Express ha superato le aspettative per quanto riguarda gli utili del primo trimestre e confermato la sua guidance per il 2026; Honeywell ha previsto un ricavi per il secondo trimestre inferiore alle attese a causa delle interruzioni causate dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran; American Airlines ha tagliato le sue previsioni di profitto per il 2026, a causa dei costi elevati del carburante per aerei.
Guardando ai principali indici, il listino USA scambia con un calo dello 0,20% sul Dow Jones, mentre, al contrario, incolore l'S&P-500, che continua la seduta a 7.130 punti, sui livelli della vigilia. Sulla parità il Nasdaq 100; in frazionale calo l'S&P 100 (-0,23%).
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per i comparti utilities (+2,34%), beni industriali (+1,84%) e beni di consumo per l'ufficio (+1,56%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori informatica (-0,80%), finanziario (-0,61%) e materiali (-0,53%).
Tra i protagonisti del Dow Jones, Caterpillar (+3,85%), Verizon Communication (+2,49%), Coca Cola (+2,25%) e Johnson & Johnson (+1,65%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su IBM, che continua la seduta con -8,80%. Pesante Salesforce, che segna una discesa di ben -8,55 punti percentuali. Preda dei venditori American Express, con un decremento del 3,55%. Si concentrano le vendite su Microsoft, che soffre un calo del 3,22%.
Tra i best performers del Nasdaq 100, Texas Instruments (+18,35%), Microchip Technology (+10,54%), Comcast Corporation (+8,68%) e NXP Semiconductors (+7,55%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Atlassian, che ottiene -9,88%. Seduta negativa per Workday, che scende del 9,83%. Sensibili perdite per Intuit, in calo del 7,73%. In apnea Adobe Systems, che arretra del 7,20%.
(Teleborsa) 23-04-2026 18:33