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Wall Street contrastata: l'inflazione rallenta, ma resta l'incognita Iran

News Image (Teleborsa) - Il listino USA continua la seduta poco sotto la parità, con il Dow Jones che lima lo 0,51%, mentre, al contrario, incolore l'S&P-500, che continua la seduta a 6.820 punti, sui livelli della vigilia.

Sulla parità il Nasdaq 100 (+0,14%); sulla stessa tendenza, senza direzione l'S&P 100 (+0,12%).

Informatica (+0,87%) e materiali (+0,57%) in buona luce sul listino S&P 500. Tra i peggiori della lista del paniere S&P 500, in maggior calo i comparti beni di consumo per l'ufficio (-1,30%), finanziario (-1,18%) e sanitario (-1,02%).

Seduta contrastata per i listini statunitensi. A dettare il ritmo sono due forze contrapposte: dati sull'inflazione migliori delle attese e la fragilità della tregua in Medio Oriente.

Il report CPI di marzo ha mostrato un'inflazione core (esclusi energia e cibo) allo 0,2% mensile, dato inferiore alle previsioni che ha offerto un momentaneo sollievo ai mercati. Tuttavia, l'inflazione complessiva risente pesantemente dello shock bellico: i prezzi dell'energia sono balzati del 10,9%, segnando l'aumento più alto dal 2005, con la benzina che ha superato i 4 dollari al gallone. Gli analisti avvertono che il pieno impatto dello shock petrolifero si abbatterà sui salari reali solo ad aprile.

Il clima resta comunque teso dopo che Donald Trump ha avvertito l'Iran che le navi USA sono pronte a riprendere gli attacchi se i colloqui in Pakistan falliranno. Nonostante il cessate il fuoco temporaneo, il traffico nello Stretto di Hormuz rimane sotto il 10% dei volumi normali. Queste interruzioni, unite ai danni alle infrastrutture saudite, mantengono il Brent sopra i 97 dollari.

Nel frattempo, la fiducia dei consumatori americani è crollata dell'11%: i dati preliminari dell'Università del Michigan indicano che il sentiment dei consumatori è stimato in calo a 47,6 punti rispetto ai 53,3 punti del mese di marzo 2026, inferiore anche ai 51,6 punti attesi dagli analisti.


In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Nvidia (+2,39%) e Amazon (+1,69%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Salesforce, che ottiene -3,53%.

Si concentrano le vendite su Nike, che soffre un calo del 2,40%.

Vendite su Verizon Communication, che registra un ribasso dell'1,91%.

Seduta negativa per IBM, che mostra una perdita dell'1,72%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano Marvell Technology (+6,46%), Broadcom (+4,69%), Advanced Micro Devices (+3,48%) e Constellation Energy (+3,48%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Palo Alto Networks, che prosegue le contrattazioni a -7,33%.

In perdita Cadence Design Systems, che scende del 5,54%.

Pesante Intuit, che segna una discesa di ben -5,18 punti percentuali.

Seduta negativa per Datadog, che scende del 5,13%.

(Teleborsa) 10-04-2026 18:44


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