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Wall Street chiude in rialzo dopo la Fed, attesa per inflazione PCE

News Image (Teleborsa) - Chiusura in rialzo per il listino USA, con il Dow Jones che si attesta sui valori della vigilia a 52.475 punti (+0,19%), mentre, al contrario, lieve aumento per l'S&P-500, che si porta a 7.744 punti. In frazionale progresso il Nasdaq 100 (+0,55%); come pure, poco sopra la parità l'S&P 100 (+0,3%).

La Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi d'interesse invariati, lasciando il tasso di riferimento della banca centrale in un intervallo compreso tra il 3,75% e il 4%. La decisione di non modificare i tassi era ampiamente prevista, dato che il Federal Open Market Committee (FOMC) aveva aumentato i tassi di un quarto di punto percentuale a settembre. Questa volta, i responsabili della politica monetaria della banca centrale hanno sottolineato che l'inflazione "rimane elevata", ma hanno anche affermato di attendere "ulteriori informazioni" prima di intraprendere ulteriori azioni.

Gli investitori avranno maggiori informazioni sull'economia giovedì, con la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla spesa per consumi personali (PCE) di settembre. Il PCE è un indicatore dell'inflazione privilegiato dalla Federal Reserve. Sono inoltre previsti i primi dati sul PIL del terzo trimestre e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

In buona evidenza nell'S&P 500 i comparti informatica (+0,48%) e energia (+0,41%). Il settore utilities, con il suo -0,88%, si attesta come peggiore del mercato.

Al top tra i giganti di Wall Street, American Express (+1,61%), Goldman Sachs (+1,47%), Alphabet (+1,34%) e IBM (+1,19%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Sherwin Williams, che ha terminato le contrattazioni a -1,58%.

Discesa modesta per Nvidia, che cede un piccolo -1,17%.

Pensosa Walt Disney, con un calo frazionale dell'1,08%.

Tentenna Nike, con un modesto ribasso dell'1,09%.

Tra i protagonisti del Nasdaq 100, SanDisk (+7,66%), CoreWeave (+7,32%), Nebius Group (+7,08%) e GE Healthcare Technologies (+6,62%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Baker Hughes Company, che ha terminato le contrattazioni a -7,36%.

Lettera su Old Dominion Freight Line, che registra un importante calo del 7,33%.

Scende Fortinet, con un ribasso del 5,87%.

In rosso Teradyne, che evidenzia un deciso ribasso del 3,13%.

Tra i dati macroeconomici rilevanti sui mercati statunitensi:

Giovedì 29/10/2026
13:30 USA: Richieste sussidi disoccupazione, settimanale (atteso 196K unità; preced. 194K unità)
13:30 USA: Redditi personali, mensile (atteso 0,3%; preced. 0,2%)
13:30 USA: Spese personali, mensile (atteso 0,3%; preced. 0,9%)
13:30 USA: PIL, trimestrale (atteso 3,2%; preced. 2,2%)

Venerdì 30/10/2026
13:30 USA: Indice costo lavoro, trimestrale (atteso 0,8%; preced. 0,9%)
14:45 USA: PMI Chicago (atteso 55,9 punti; preced. 58,8 punti)

Lunedì 02/11/2026
15:45 USA: PMI manifatturiero (preced. 55,9 punti).

(Teleborsa) 29-10-2026 00:10


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