Wall Street cauta prima di Fed e Big Tech. S&P 500 brevemente sopra 7.000 punti
(Teleborsa) - Seduta cauta a Wall Street, dopo che l'indice S&P-500 ha brevemente superato i 7.000 punti per la prima volta, con gli investitori che attendono le 20 (ora italiana), quando sarà resa nota la decisione della Federal Reserve sui tassi, anche se un taglio è fuori discussione. L'inflazione rimane al di sopra dell'obiettivo (2,8% contro il 2%) e la disoccupazione è bassa (4,4%), quindi - in assenza di minacce di recessione - la Fed non ha urgenza di agire. Poiché la Fed non pubblicherà proiezioni economiche aggiornate, l'attenzione si concentrerà sulla valutazione di Powell dei recenti dati economici e sulla probabilità di ulteriori tagli dei tassi questa primavera.Questa sera, Microsoft e Meta Platforms pubblicheranno i risultati trimestrali, con gli investitori alla ricerca di prove che l'ingente investimento nell'intelligenza artificiale stia dando risultati.
Tra chi ha pubblicato i conti prima della campanella, VF Corp ha registrato ricavi terzo trimestre sopra le attese trainati da North Face e Timberland; Starbucks ha segnalato vendite sopra le attese nel primo trimestre ma un utile in calo con nuova strategia e dazi; GE Vernova ha migliorato la guidance con forte domanda su Power ed Electrification; AT&T ha previsto un utile sopra le attese dopo gli investimenti in 5G e fibra.
Sul fronte macroeconomico, le richieste di mutui settimanali sono diminuite dell'8,5% negli Stati Uniti, con i tassi di interesse che sono risaliti.
Guardando ai principali indici, Wall Street riporta una variazione pari a -0,02% sul Dow Jones; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità l'S&P-500, che continua la giornata a 6.971 punti. Guadagni frazionali per il Nasdaq 100 (+0,22%); in lieve ribasso l'S&P 100 (-0,25%).
Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per il comparto energia. Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti sanitario (-0,87%), beni di consumo per l'ufficio (-0,58%) e beni di consumo secondari (-0,49%).
Tra i protagonisti del Dow Jones, United Health (+3,37%), Nvidia (+1,33%), Johnson & Johnson (+1,30%) e Verizon Communication (+1,00%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Amgen, che prosegue le contrattazioni a -1,85%. Tentenna Apple, che cede l'1,35%. Sostanzialmente debole Merck, che registra una flessione dell'1,00%. Si muove sotto la parità Amazon, evidenziando un decremento dello 0,91%.
Tra i best performers del Nasdaq 100, Seagate Technology (+19,32%), Intel (+11,23%), Western Digital (+10,35%) e Texas Instruments (+8,92%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Axon Enterprise, che ottiene -7,25%. Crolla ARM Holdings, con una flessione del 4,71%.
Sotto pressione Palantir Technologies, che accusa un calo del 3,54%. Scivola PDD Holdings, con un netto svantaggio del 2,90%.
(Teleborsa) 28-01-2026 18:45