Rischio geopolitico ancora alto, ma il petrolio in flessione dà respiro all'Asia
(Teleborsa) - Le piazze asiatiche riducono le perdite grazie al lieve arretramento del petrolio, favorito dal nuovo rinvio dell'ultimatum statunitense sull'Iran. Restano però forti le preoccupazioni per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente e per l'impatto sull'economia globale. I listini cinesi mostrano un andamento positivo, sostenuti da ipotesi di allentamento delle restrizioni agli investitori istituzionali.L'indice giapponese Nikkei 225 per la Borsa di Tokyo termina in flessione dello 0,43%: sulla stessa linea, si muove al ribasso Shenzhen, che perde lo 0,40%.
Positivo Hong Kong (+0,76%); in lieve ribasso Seul (-0,54%).
In forte calo Mumbai (-1,64%); pressoché invariato Sydney (-0,16%).
La giornata del 26 marzo si presenta piatta per l'euro contro la valuta nipponica, che mostra un esiguo 0%. Giornata fiacca per l'euro nei confronti della divisa cinese, che passa di mano con un trascurabile +0,05%. Sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta dell'euro contro il dollaro hongkonghese, che sta facendo un moderato +0,14%.
Il rendimento dell'obbligazione decennale giapponese è pari 2,38%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese scambia 1,82%.
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(Teleborsa) 27-03-2026 07:45