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Mercati asiatici cauti, il Brent arretra dai massimi semestrali

News Image (Teleborsa) - Le Borse asiatiche si muovono con prudenza, in avvio di settimana, mentre il prezzo del petrolio Brent scende dell'1,9% a 114,48 dollari al barile, dopo aver raggiunto i massimi degli ultimi sei mesi. Gli investitori guardano alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, alle riunioni delle principali banche centrali e ai risultati societari, che metteranno alla prova la fiducia nel settore dell'intelligenza artificiale.

La flessione del greggio segue le notizie di un tentativo di mediazione diplomatica con l'Iran per allentare le tensioni regionali. Tuttavia, gli attacchi rivendicati dagli Houthi contro infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita mantengono elevati i timori per le forniture energetiche. Il petrolio statunitense WTI perde il 2,2% a 101,01 dollari al barile.

Banche centrali in allerta per l'inflazione energetica
L'attenzione si concentra ora sulle banche centrali, chiamate a valutare le pressioni inflazionistiche alimentate dal rincaro dell'energia. La Reserve Bank of New Zealand potrebbe aumentare i tassi già nella riunione di mercoledì, mentre la Federal Reserve dovrebbe mantenere invariati i tassi nella riunione di ottobre. I mercati, tuttavia, scontano una probabilità significativa di una stretta monetaria negli Stati Uniti a dicembre.

A pesare sulle prospettive resta soprattutto il rischio di un prolungamento dello shock energetico. Un aumento persistente dei prezzi del petrolio potrebbe estendere le pressioni inflazionistiche e spingere le banche centrali verso una politica monetaria più restrittiva, mettendo sotto pressione i mercati finanziari.

La Borsa di Tokyo chiude in flessione dello 0,86% sul Nikkei 225; Tra le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le riseprtrive sedute, Shenzhen perde l'1,41%,.

Guadagni frazionali si registrano per Hong Kong (+0,49%); negativo Seul (-1,39%).

Pressoché invariato Mumbai (-0,12%); poco sopra la parità Sydney (+0,23%).

Seduta trascurata per l'euro contro la valuta nipponica, che mostra un timido -0,04%. Andamento piatto per l'euro nei confronti della divisa cinese, che mostra una variazione percentuale pari a -0,11%. Appiattita la performance dell'euro contro il dollaro hongkonghese, che tratta con un modesto +0,01%.

Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,79%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,65%.

(Foto: © Thampapon Otavorn / 123RF)

(Teleborsa) 26-10-2026 07:45


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