Listini USA sottotono con rally petrolio e timori stretta monetaria
(Teleborsa) - I listini statunitensi restano sottotono con il rally del petrolio che continua ad alimentare i timori di ondate inflazionistiche che potrebbero costringere la Federal Reserve ad un imminente aumento dei tassi. Gli operatori hanno intanto aumentato al 70% la probabilità stimata per una stretta monetaria in vista della riunione della prossima settimana mentre scontano pienamente una mossa entro ottobre.
In attesa dei dati sui prezzi al consumo USA che verranno diffusi domani e che dovrebbero fornire ulteriori segnali utili a guidare le decisioni della Fed, l'agenda macro ha rivelato oggi che, ad agosto, i prezzi alla produzione sono aumentati, come previsto, dello 0,4% su base mensile, dopo il +0,1% di luglio (rivisto da flat). Su base annua hanno registrato un incremento del 5,4%, in accelerazione dal +4,8% del mese precedente (rivisto da +4,7%) e a fronte del +5,3% del consensus.
Depurati dalle componenti più volatili quali alimentari ed energia, hanno segnato un +0,2% su mese (+0,3% il mese precedente, rivisto da +0,2%), mentre su anno hanno registrato un +4,6%, in linea alle attese, rispetto al +4,3% di luglio (rivisto da +4,2%).
Si muove in frazionale ribasso Wall Street, con il Dow Jones che sta lasciando sul parterre lo 0,56%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da quattro cali consecutivi, in essere da venerdì scorso; sulla stessa linea, l'S&P-500 ha un andamento depresso e scambia sotto i livelli della vigilia a 7.603 punti.
In ribasso il Nasdaq 100 (-0,74%); sulla stessa linea, poco sotto la parità l'S&P 100 (-0,34%).
Andamento negativo negli States su tutti i comparti dell'S&P 500. Tra i più negativi della lista dell'S&P 500, troviamo i comparti materiali (-1,57%), utilities (-0,75%) e beni industriali (-0,73%).
Persistono anche le tensioni sull'obbligazionario, con i rendimenti dei treasury biennali balzati di circa 13 punti base e quelli trentennali ai massimi dal 2007.
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Apple (+2,63%), Coca Cola (+0,95%) e Walt Disney (+0,89%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Amgen, che continua la seduta con -2,43%.
Soffre Nvidia, che evidenzia una perdita del 2,17%.
Preda dei venditori Merck, con un decremento dell'1,90%.
Si concentrano le vendite su Caterpillar, che soffre un calo dell'1,61%.
Sul podio dei titoli del Nasdaq, Charter Communications (+4,56%), Take-Two Interactive Software (+3,92%), AppLovin (+3,40%) e Autodesk (+3,07%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Baker Hughes Company, che continua la seduta con -6,95%.
Seduta negativa per Western Digital, che scende del 4,77%.
Sensibili perdite per Lam Research, in calo del 4,74%.
In apnea Intel, che arretra del 4,73%.
(Teleborsa) 10-09-2026 19:39