Debole Wall Street tra inflazione, Fed e earning season
(Teleborsa) - Sessione debole per il listino USA, che scambia con un calo dello 0,60% sul Dow Jones, mentre, al contrario, incolore l'S&P-500, che continua la seduta a 6.969 punti, sui livelli della vigilia. Sulla parità il Nasdaq 100 (+0,05%); sulla stessa linea, senza direzione l'S&P 100 (-0,09%).Il dato sull'inflazione, pubblicato prima dell'avvio della borsa, spinge gli investitori a scommettere su un taglio anticipato da parte della Federal Reserve, ovvero prima della scadenza del mandato del presidente Jerome Powell, prevista per maggio. Nel frattempo, ha preso il via la stagione delle trimestrali, con le banche in prima fila.
In luce sul listino nordamericano S&P 500 i comparti energia (+1,50%), beni di consumo per l'ufficio (+0,61%) e telecomunicazioni (+0,60%). Nel listino, i settori finanziario (-1,76%) e sanitario (-0,48%) sono tra i più venduti.
In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Boeing (+2,75%), Johnson & Johnson (+1,64%), Chevron (+1,61%) e Caterpillar (+1,41%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Salesforce, che prosegue le contrattazioni a -5,08%.
In perdita Visa, che scende del 4,54%.
Sotto pressione JP Morgan, con un forte ribasso del 3,32%.
Soffre Verizon Communication, che evidenzia una perdita dell'1,92%.
Tra i best performers del Nasdaq 100, Intel (+7,81%), Advanced Micro Devices (+6,40%), MicroStrategy Incorporated (+2,90%) e AppLovin (+2,70%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su PDD Holdings, che prosegue le contrattazioni a -6,08%.
Pesante Atlassian, che segna una discesa di ben -4,59 punti percentuali.
Seduta negativa per Adobe Systems, che scende del 4,29%.
(Teleborsa) 13-01-2026 19:05