Chiusura negativa per le Borse europee con il Brent sopra quota 100 dollari al barile
(Teleborsa) - Chiusura negativa per le Borse europee, che erano passate in verde quando Wall Street aveva aperto in positivo, salvo poi scendere di nuovo nella parte fine della seduta. Pesa l'acuirsi delle tensioni sul fronte del conflitto in Medio Oriente, in un contesto in cui gli investitori sono preoccupati delle conseguenze degli elevati prezzi di petrolio e gas sulle aspettative di inflazione e sul rallentamento della crescita economica. Gli Stati Uniti hanno affermato che gli attacchi odierni contro l'Iran saranno i più pesanti finora e che il nuovo leader iraniano è rimasto ferito e probabilmente sfigurato.Già ieri Bloomberg aveva scritto che negli ultimi giorni si sono aperti diversi canali informali tra Teheran e gli alleati degli Stati Uniti per la riapertura dello Stretto di Hormuz, con la mediazione in corso con l'Iran guidata da Arabia Saudita, Oman e Turchia, con il supporto dei paesi europei, con la Francia in prima linea. Oggi il Financial Times ha scritto che Francia e Italia hanno avviato colloqui con l'Iran per negoziare un accordo che garantisca il passaggio sicuro delle loro navi attraverso lo Stretto di Hormuz. "Nei loro contatti diplomatici, i leader italiani vogliono favorire le condizioni per una de-escalation militare generale, ma non esiste alcun "negoziato sottobanco" che punti a preservare soltanto alcuni mercantili rispetto ad altri", hanno però poi riferito fonti della Farnesina.
Secondo JPMorgan, le interruzioni della produzione di greggio causate dalla crisi sono destinate ad aumentare la prossima settimana, con il persistere dell'interruzione delle spedizioni, raggiungendo i 12 milioni di barili al giorno. Data una così vasta carenza di offerta, "l'unico modo in cui il mercato può riequilibrarsi è attraverso una riduzione comparabile dei consumi", hanno scritto gli analisti.
Sul fronte macroeconomico, la spesa dei consumatori negli Stati Uniti è aumentata leggermente più del previsto a gennaio (+0,4% dopo un analogo aumento a dicembre, vs attese per +0,3%) e, insieme alla persistente forza dell'inflazione e alla guerra prolungata in Medio Oriente, ha rafforzato le previsioni che la Federal Reserve non riprenderà a tagliare i tassi d'interesse ancora per un po'. Inoltre, nel quarto trimestre il PIL statunitense è cresciuto a un tasso annualizzato dello 0,7%, rivisto al ribasso rispetto al ritmo dell'1,4% inizialmente riportato, secondo i dati del Dipartimento del Commercio.
Seduta in frazionale ribasso per l'euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,66%. Lieve calo dell'oro, che scende a 5.044,6 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua gli scambi, con un aumento dell'1,25%, a 96,93 dollari per barile.
Sale molto lo spread, raggiungendo +81 punti base, con un deciso aumento di 4 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,78%.
Tra le principali Borse europee si muove sotto la parità Francoforte, evidenziando un decremento dello 0,60%, contrazione moderata per Londra, che soffre un calo dello 0,43%, e preda dei venditori Parigi, con un decremento dello 0,91%.
Il listino milanese archivia la seduta poco sotto la parità, con il FTSE MIB che lima lo 0,31%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da tre cali consecutivi, in essere da mercoledì scorso; sulla stessa linea, depressa nel finale il FTSE Italia All-Share, che chiude sotto i livelli della vigilia a 46.670 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,41%); sulla stessa linea, in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,33%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza ENI (+2,69%), Saipem (+2,46%), Enel (+2,36%) e Snam (+2,26%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Stellantis, che ha terminato le contrattazioni a -4,37%. Si concentrano le vendite su Fincantieri, che soffre un calo del 3,35%. Vendite su Prysmian, che registra un ribasso del 3,08%. Seduta negativa per Brunello Cucinelli, che mostra una perdita del 2,44%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Avio (+7,99%), Reply (+6,15%), Juventus (+5,69%) e Rai Way (+2,94%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Cembre, che ha chiuso a -10,42%. Seduta negativa per Webuild, che scende dell'8,70%. Sensibili perdite per Zignago Vetro, in calo del 6,84%. In apnea Alerion Clean Power, che arretra del 6,03%.
(Teleborsa) 13-03-2026 17:46
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Enel | 9,71 | +2,36 | 17.37.25 | 9,432 | 9,85 | 9,44 |
| Saipem | 3,369 | +2,46 | 17.36.48 | 3,28 | 3,40 | 3,303 |
| Rai Way | 5,96 | +2,94 | 17.35.18 | 5,74 | 6,02 | 5,95 |
| Juventus Fc | 2,23 | +5,69 | 17.35.58 | 2,08 | 2,268 | 2,11 |
| Zignago Vetro | 6,81 | -6,84 | 17.35.18 | 6,81 | 7,30 | 7,30 |
| Eni | 22,35 | +2,69 | 17.39.41 | 21,94 | 22,35 | 22,00 |
| Brunello Cucinelli | 70,34 | -2,44 | 17.35.17 | 69,02 | 71,96 | 71,36 |
| Stellantis | 5,713 | -4,37 | 17.37.56 | 5,713 | 5,96 | 5,925 |
| Cembre | 61,90 | -10,42 | 17.35.06 | 61,20 | 70,80 | 69,40 |
| Prysmian | 98,42 | -3,08 | 17.35.25 | 97,70 | 102,60 | 99,58 |
| Reply | 87,15 | +6,15 | 17.35.57 | 80,40 | 87,15 | 81,45 |
| Snam | 6,614 | +2,26 | 17.35.07 | 6,424 | 6,62 | 6,462 |
| Avio | 36,50 | +7,99 | 17.35.42 | 34,50 | 36,65 | 34,80 |
| Webuild | 2,476 | -8,70 | 17.35.29 | 2,476 | 2,686 | 2,674 |
| Fincantieri | 13,27 | -3,35 | 17.39.58 | 13,21 | 13,81 | 13,61 |
| Alerion | 18,38 | -6,03 | 17.35.28 | 18,38 | 19,56 | 19,56 |