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Ancora in rosso Wall Street, posizione del G7 rallenta il rally del petrolio

News Image (Teleborsa) - Segno meno per il listino USA, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il Dow Jones che accusa una discesa dell'1,03%, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata giovedì scorso; sulla stessa linea, in lieve calo l'S&P-500, che continua la giornata sotto la parità a 6.701 punti.

Poco sotto la parità il Nasdaq 100 (-0,25%); sulla stessa linea, sotto la parità l'S&P 100, che mostra un calo dello 0,53%.

In discesa a Wall Street tutti i comparti dell'S&P 500. Tra i peggiori della lista dell'S&P 500, in maggior calo i comparti finanziario (-2,01%), beni di consumo secondari (-1,88%) e materiali (-1,25%).

Wall Street prosegue la sessione in territorio negativo, appesantita dall'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Nonostante un tentativo di recupero a metà giornata, il sentiment resta fragile.

Il mercato è scosso dall'estrema volatilità del greggio. In mattinata, il Brent e il WTI sono schizzati vicino ai 120 dollari al barile a causa dei rischi legati allo Stretto di Hormuz e alla nomina del "falco" Mojtaba Khamenei come nuova Guida Suprema iraniana.

A raffreddare il rally del petrolio la comunicazione dei ministri delle Finanze del G7 dopo la riunione con Fondo monetario internazionale, Banca Mondiale, OCSE e Agenzia internazionale dell'energia (IEA) per discutere del conflitto in Medio Oriente. "Continueremo a monitorare attentamente la situazione e gli sviluppi nei mercati energetici e ci incontreremo quando necessario per scambiare informazioni e coordinarci all'interno del G7 e con i partner internazionali. Siamo pronti ad adottare le misure necessarie, anche per sostenere l'approvvigionamento energetico globale, come lo svincolo delle scorte", hanno assicurato.

Sebbene i prezzi abbiano ritracciato – con il Brent intorno ai 99,5 dollari (+7,2%), il timore di uno shock energetico persistente continua ad alimentare i timori legati a inflazione e ad una possibile recessione.

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Caterpillar (+1,36%), Amgen (+1,03%), Johnson & Johnson (+0,99%) e Nvidia (+0,97%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Boeing, che prosegue le contrattazioni a -3,29%.

Seduta negativa per Cisco Systems, che mostra una perdita del 3,15%.

Sotto pressione Home Depot, che accusa un calo del 2,88%.

Scivola 3M, con un netto svantaggio del 2,77%.

Tra i protagonisti del Nasdaq 100, Western Digital (+4,86%), Broadcom (+3,89%), KLA-Tencor (+3,58%) e MicroStrategy Incorporated (+3,10%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Atlassian, che ottiene -3,87%.

In rosso Booking Holdings, che evidenzia un deciso ribasso del 3,79%.

Spicca la prestazione negativa di Axon Enterprise, che scende del 3,46%.

Comcast Corporation scende del 3,23%.

(Teleborsa) 09-03-2026 18:49


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