S&P: se shock petrolio dura, inflazione euro sopra 5% e recessione tecnica a meta' anno
Da Bce e BoE attesi a rialzo tassi nel secondo trimestre (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 apr - "La guerra in Medio Oriente ha interrotto la ripresa europea, spingendo al rialzo l'inflazione, pesando sulle prospettive di crescita e complicando la politica monetaria. Ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea e la Bank of England aumentino i tassi gia' nel secondo trimestre del 2026". E' quanto affermano gli esperti di S&P in un aggiornamento in cui sottolineano come "il rapido stimolo fiscale della Germania, il dinamismo degli investimenti e la trasformazione digitale in corso - insieme all'effetto limitato dell'aumento della spesa per la difesa - continuano a sostenere l'economia europea. Le recenti modifiche ai dazi negli Stati Uniti offrono inoltre un sollievo temporaneo". Se lo shock sui prezzi del petrolio dovesse rivelarsi piu' intenso e duraturo rispetto allo scenario di base (che prevede una conclusione del conflitto ad aprile) l'inflazione potrebbe superare il 5% tra maggio e giugno, spingendo l'economia in una recessione tecnica a meta' anno. In questo scenario, ci aspettiamo che la Bce e la Bank of England effettuino un ulteriore rialzo dei tassi nel 2026 rispetto alle previsioni di base.
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