Pil: Confcommercio, con scenario guerra prolungato ripresa svanisce
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 mar - "Uno shock temporaneo avrebbe impatti limitati: confrontando l'inflazione su base annuale con la baseline (senza guerra) la crescita media dei prezzi sarebbe di quattro decimi in piu', con un Pil sotto di un decimo, rispettivamente 2,1% e 0,9%. Lo scenario di conflitto prolungato ridurrebbe il Pil dalla baseline a +1% a +0,5%-0,6%, soprattutto a causa di minori consumi per un'inflazione al 2,6% rispetto alla base dell'1,7%. Svanirebbe la ripresa". Lo prevede Confcommercio nella Congiuntura, temendo impatti negativi anche su investimenti, export e turismo. Nello scenario peggiore a dicembre 2026 l'inflazione oscillerebbe attorno al 4% su anno, senza escludere pregiudizi rilevanti nel 2027. Al momento, Confcommercio stima un aumento tendenziale del Pil dell'1,4% a febbraio, dopo +0,5% a gennaio, e a marzo sopra l'1%, con un primo trimestre in crescita dell'1% su anno, valore che non si registrava dall'ultimo quarto del 2023.
bab.
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