Borsa: euforia da fine guerra, Milano chiude a +3% con il petrolio in picchiata -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 1 apr - Anche nel resto d'Europa la seduta ha avuto il profilo classico del ritorno della propensione al rischio. Tra i temi piu' forti a livello continentale i titoli della difesa, tutti in cima ai principali listini: Thales (+6,2%) a Parigi, Rheinmetall (+10%) a Francoforte, ma anche Babcock a Londra (+9,5%), in linea con l'andamento milanese. Per le costruzioni brillano le Holcim (+4,4%) a Zurigo e le Heidelberg (+2,6%) a Francoforte. I rialzi sono corali e seguono anche i bancari (Societe' Generale +6,8% a Parigi) e il tech, con Infineon (+5,6%) a Francoforte, Asml Holding (+6,1%) ad Amsterdam, Schneider Electric (+4,7%) a Parigi, oltre alla stessa St (+4,6%) a Milano.
La nota dolente dei mercati restano i petroliferi. Se il greggio scende questi arretrano, ma al tempo stesso si riprendono i settori piu' sensibili a costi energetici e dinamiche dei tassi. E' quello che si e' visto anche a Piazza Affari, ma il fenomeno ha una valenza continentale. Ad Amsterdam cede Shell (-3,7%), a Madrid Repsol (-5,2%) e a Parigi Totalenergies (-4,1%), che gia' nelle scorse settimane aveva richiamato buona parte dei dipendenti dalla regione del Golfo. Sul medio termine, comunque, gli analisti di Ubs osservano che la ripresa dei flussi energetici 'potrebbe richiedere ancora piu' tempo e osserviamo che una conclusione improvvisa del conflitto, lasciando incerto lo status dello Stretto di Hormuz, potrebbe anche mantenere i prezzi dell'energia piu' elevati piu' a lungo'.
imt.
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