Wellington Management: quattro idee per un'economia in evoluzione - PAROLA AL MERCATO
di Adam Berger* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 6 apr - Il decennio successivo alla crisi finanziaria globale del 2008 e' stato un periodo di relativa calma per l'economia e i mercati.
Ormai e' chiaro che abbiamo superato quella fase, poiche' le decisioni politiche degli ultimi anni e i loro effetti sull'economia fanno presagire un futuro piu' volatile.
Inoltre, come abbiamo visto in Medio Oriente questo mese, le maggiori tensioni geopolitiche stanno contribuendo ad aumentare la volatilita'.
Ritengo che questi cambiamenti indichino un futuro in cui le regole tradizionali della diversificazione non saranno sempre applicabili e che gli investitori debbano prepararsi ad affrontarlo adottando una visione piu' ampia della diversificazione per contribuire a creare portafogli piu' resilienti.
Cosa e' cambiato e perche' e' importante? Negli ultimi anni si e' assistito a un'inversione di tendenza rispetto alla globalizzazione che ha dominato il XX secolo.
Abbiamo assistito all'aumento delle barriere commerciali e alla frammentazione delle catene di approvvigionamento. Cio', a sua volta, ha comportato una maggiore dispersione nelle risposte politiche dei diversi Paesi (ad esempio, politiche dei tassi di interesse meno sincronizzate e livelli di stimolo fiscale diversi) e nei loro risultati economici.
Come ha sostenuto il nostro team di macroeconomia, e' probabile che tutto cio' si traduca in una minore stabilita' del ciclo economico. Dalla meta' degli anni '90, l'economia globale ha per lo piu' goduto di uno scenario idilliaco, caratterizzato da una crescita positiva e da un'inflazione bassa. Tuttavia, in futuro, potremmo assistere a un passaggio piu' rapido dell'economia tra le varie fasi del ciclo, compresi periodi di crescita piu' inflazionistica e di recessione.
L'aspetto dell'inflazione e' fondamentale: Gli investitori hanno a lungo fatto affidamento sulla correlazione negativa tra azioni e obbligazioni a fini di diversificazione (vale a dire, quando le azioni sono in difficolta', le obbligazioni contribuiscono ad attutire il colpo). Pero', l'inflazione piu' elevata puo' favorire correlazioni positive tra azioni e obbligazioni, poiche' tende a spingere i tassi di interesse verso l'alto e i prezzi delle obbligazioni verso il basso, erodendo al contempo le valutazioni azionarie e mettendo a dura prova i margini.
Non sto affermando che il reddito fisso non offrira' mai protezione in caso di ondata di vendire sulle azioni, ma la possibilita' che lo faccia in modo meno costante e' uno dei motivi principali per rivedere le attuali allocazioni di portafoglio e cercare fonti di diversificazione non ancora sfruttate.
Da dove iniziare la ricerca? Ritengo che gli investitori che intendono creare portafogli piu' resilienti dovrebbero prendere in considerazione quattro opzioni: 1. Hedge fund I rendimenti di alcune categorie di hedge fund possono essere decorrelati rispetto agli asset tradizionali, in parte perche' questi fondi si basano sul rischio attivo anziche' sul rischio di mercato, il che li rende un complemento 'per tutte le stagioni' potenzialmente interessante per un tipico portafoglio azionario/obbligazionario. Ad esempio, i fondi multi-strategia generalmente mantengono un'esposizione direzionale ai mercati azionari scarsa o nulla, il che puo' contribuire a proteggerli da forti cali del mercato. Questi fondi combinano diverse strategie di hedge fund, come strategie macro, long/short equity e long/short credit, al fine di ottenere un profilo di rischio e rendimento piu' stabile. Possono includere un'ampia gamma di soggetti indipendenti e specializzati nell'assunzione di rischi, investire in diverse asset class e combinare processi di investimento sistematici e fondamentali. Combinando le strategie e gestendo attentamente il rischio complessivo, i fondi multi-strategia creano il potenziale per offrire una notevole diversificazione a livello di portafoglio.
Data la probabilita' di una maggiore volatilita' economica e di mercato al giorno d'oggi, ritengo che gli investitori potrebbero anche valutare la possibilita' di integrare la loro tradizionale esposizione azionaria con hedge fund azionari long/short. Sebbene questi fondi abbiano un'esposizione azionaria direzionale, in genere e' molto inferiore a quella di un tradizionale investimento azionario 'long-only'. Spesso hanno un'esposizione dinamica al mercato azionario, il che consente al gestore di ridurre l'esposizione nel tentativo di proteggere il capitale durante una flessione.
2. Asset di copertura dell'inflazione *Multi-Asset Strategist di Wellington Management.
Red-
(RADIOCOR) 06-04-26 13:40:00 (0168) 5 NNNN