Wellington Management: come AI, rischi di stagflazione e credito privato rimodellano i mercati del credito - PAROLA AL MERCATO
di Mahmoud El-Shaer * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 mag - Nel 2026, i mercati del credito stanno entrando in una fase piu' complessa, poiche' il contesto precedentemente favorevole lascia il posto a una maggiore incertezza geopolitica, all'evoluzione delle dinamiche inflazionistiche e a una crescente attenzione verso cambiamenti strutturali, come l'intelligenza artificiale e il credito privato. Sebbene questi sviluppi stiano inasprendo le condizioni finanziarie e aumentando l'incertezza, stanno anche iniziando a riaprire un universo di opportunita' piu' interessanti dopo un periodo di valutazioni storicamente contenute.
Nel contesto attuale, a nostro avviso sono tre le forze chiave che stanno plasmando i mercati del credito: il conflitto con l'Iran sta aumentando i rischi di stagflazione; gli investimenti in conto capitale nell'intelligenza artificiale stanno stimolando l'offerta e creando opportunita' nel credito, aumentando al contempo la dispersione; i segmenti del credito privato stanno diventando una fonte di crescente incertezza.
Un contesto creditizio in evoluzione All'inizio del 2026, i mercati del credito erano caratterizzati da fondamentali solidi e da valutazioni storicamente contenute, sostenuti da una crescita resiliente, da consumi solidi, da un ciclo di spese in conto capitale guidato dall'intelligenza artificiale in accelerazione e da condizioni finanziarie ancora accomodanti. Da allora, la confluenza di diversi fattori - tra cui l'incertezza geopolitica legata all'Iran, le rinnovate preoccupazioni per la stagflazione alimentate dallo shock energetico e il crescente esame delle perturbazioni legate all'IA e al credito privato - ha modificato il contesto. Sebbene l'incertezza sia aumentata, il miglioramento delle valutazioni ha riaperto opportunita' che erano state ridotte negli ultimi mesi.
Il conflitto con l'Iran sta aumentando i rischi di stagflazione Il conflitto con l'Iran rappresenta un impulso stagflazionistico, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei relativi effetti a catena sulle aspettative di inflazione e sulla politica monetaria. In risposta, e' probabile che le banche centrali ritardino ulteriori allentamenti e, nel caso della Banca Centrale Europea (Bce), potrebbero persino prendere in considerazione un nuovo inasprimento, alla luce del proprio mandato di contenimento dell'inflazione e dell'esperienza maturata nel 2022. Sebbene il nostro scenario di base continui a prevedere la possibilita' di evitare una recessione globale, si ritiene che questo contesto inasprira' le condizioni finanziarie e indebolira' il contesto precedentemente favorevole per i mercati del credito. Prevediamo che queste condizioni creeranno una maggiore dispersione nei mercati del credito.
Gli investimenti in conto capitale nell'intelligenza artificiale stanno stimolando l'offerta e creando opportunita' nel credito, aumentando al contempo la dispersione Nonostante il conflitto con l'Iran, l'intelligenza artificiale rimane la principale forza secolare che determina sia le opportunita' che i rischi nel settore del credito.
Consideriamo l'adozione dell'IA come un processo pluriennale, che coinvolge l'intera economia e si sviluppa in piu' fasi.
La ricerca condotta dal nostro team specializzato nel settore tecnologico suggerisce che, entro il 2030, la sola creazione di infrastrutture potrebbe raggiungere una capacita' globale di data center pari a 331 GW, il che richiederebbe investimenti cumulativi per circa 18 trilioni di dollari nell'intero ecosistema dei data center, la maggior parte dei quali concentrati negli Stati Uniti. Lo sviluppo del 'compute stack' dell'IA, che comprende data center, energia, reti e infrastrutture degli hyperscaler, rappresenta gia' un significativo motore di crescita economica, come dimostra il suo contributo alla crescita degli Stati Uniti nel 2025. A livello settoriale, questo ciclo di investimenti sta sostenendo la crescita nei settori della tecnologia, delle utility, delle apparecchiature elettriche e in alcuni segmenti del settore immobiliare.
Nel tempo, si prevede che l'adozione dell'intelligenza artificiale si estendera' progressivamente all'intera economia, in particolare nei settori dei servizi, con il potenziale di incrementare la produttivita' annua di circa l'1%, sebbene con un ampio grado di variabilita' a seconda della portata dell'automazione. E' probabile che l'impatto inflazionistico si evolva nel tempo. Gli investimenti infrastrutturali a breve termine potrebbero alimentare le pressioni inflazionistiche, mettendo a dura prova le catene di approvvigionamento in economie gia' in difficolta', mentre un'adozione piu' ampia potrebbe, in ultima analisi, rimodellare le strutture dei costi, le dinamiche del lavoro e il potere di determinazione dei prezzi.
* Cfa, Fixed Income Portfolio Manager di Wellington Management.
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(RADIOCOR) 17-05-26 16:24:51 (0410) 5 NNNN