Vontobel: petrolio, perche' lo shock non si vede (per ora) nei prezzi - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 20 apr - Prospettive a breve e lungo termine Alla luce di cio', nel breve termine, i prezzi del petrolio potrebbero muoversi in entrambe le direzioni: se lo Stretto riaprisse, il greggio potrebbe scendere a 80-85 USD al barile. Se invece si rendesse necessario il razionamento per frenare la domanda, i prezzi potrebbero salire verso i 150 USD al barile.
Le implicazioni a lungo termine sono invece piu' prevedibili: 1.I prezzi rimarranno probabilmente elevati per un periodo prolungato a causa della necessita' di ricostituire le scorte globali e le riserve strategiche di petrolio. Inoltre, ci aspettiamo che una parte del premio al rischio geopolitico continuera' a pesare sui prezzi del petrolio.
2.La spinta verso l'elettrificazione, specialmente nelle regioni dipendenti dalle importazioni di petrolio come Europa e Cina, subira' un'accelerazione.
3.I paesi daranno priorita' alla resilienza delle catene di approvvigionamento interne e all'aumento della produzione locale. Laddove cio' non fosse possibile, ci aspettiamo un maggiore focus sull'accumulo e lo stoccaggio di scorte di materie prime critiche.
Ogni settimana di interruzione dei flussi petroliferi aumenta poi i timori di un rallentamento della crescita economica, contrastando il rischio di tassi di interesse piu' elevati; questo dovrebbe favorire l'oro nel mese di aprile. Le elevate aspettative di inflazione, contrapposte al rischio incombente di uno shock dei consumi che freni la crescita, complicano l'operato delle banche centrali. In particolare, poiche' uno shock inflazionistico dal lato dell'offerta e' difficile da gestire, le banche centrali potrebbero essere costrette a sostenere i consumi anche a fronte di un'inflazione crescente.
In questo scenario di stagflazione a medio termine, prevediamo una forte spinta per l'oro, con gli afflussi negli ETF che guideranno nuovamente il momentum rialzista. Nel breve termine, tuttavia, lo shock inflazionistico puo' ancora dominare, mentre alcune banche centrali potrebbero aver bisogno di difendere le proprie valute, il che potrebbe portare temporaneamente a ulteriori pressioni di vendita sull'oro.
Nel lungo periodo, il crescente deficit fiscale degli Stati Uniti tornera' al centro dell'attenzione, innescando un nuovo rialzo per i metalli preziosi. Sotto il profilo geopolitico, la guerra in Medio Oriente potrebbe portare a un riallineamento strategico (un riorientamento del Medio Oriente verso la Cina/Asia) e a un indebolimento del sistema del petrodollaro. L'intenzione dell'Iran di imporre pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz pagabili in Bitcoin o Yuan cinesi rappresenta una sfida diretta al dominio del dollaro nel commercio petrolifero globale. Questa tendenza indebolirebbe certamente il dollaro, ridurrebbe probabilmente la domanda di Treasury USA e, in ultima analisi, avrebbe un effetto rialzista sui metalli preziosi.
Per il prossimo trimestre, manteniamo dunque una visione positiva sull'oro e cauta sui metalli bianchi. L'argento e i metalli come palladio e platino risentono in misura molto maggiore rispetto all'oro delle preoccupazioni relative alla domanda industriale, sia a causa dei prezzi record dei metalli, sia a causa degli elevati prezzi dell'energia che potrebbero portare a un rallentamento della crescita.
Tutti questi sviluppi confermano che siamo nel mezzo di un ciclo rialzista strutturale e di lungo termine delle materie prime. Gli investitori dovrebbero quindi tornare a considerare le commodity da una prospettiva strategica.
*Head of Commodities, Vontobel "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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