Notizie Radiocor

Ubp: Cina, con conflitto in Iran debole ritorno inflazione. Pil in rialzo sostenuto da aumento export - PAROLA AL MERCATO

di Carlos Casanova * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 apr - Questa settimana la Cina pubblichera' una serie di indicatori che dovrebbero confermare il solido slancio economico registrato nel primo trimestre del 2025.

A marzo, il Paese e' uscito da tre anni di deflazione dei prezzi alla produzione, con l'indice Ppi tornato in territorio positivo. Nel frattempo, l'inflazione al consumo ha registrato un rallentamento superiore alle attese a causa degli effetti stagionali legati alle festivita' del Capodanno cinese. L'aumento dei prezzi a monte dovrebbe alla fine tradursi in un piu' ampio slancio reflazionistico, sostenendo gli sforzi volti a frenare la concorrenza di tipo 'involutivo' e a rafforzare gli utili societari. Cio' implica anche che la Cina smettera' di esportare deflazione nell'economia globale, proprio mentre i mercati non hanno ancora pienamente scontato gli effetti secondari dell'aumento dei prezzi del petrolio sull'inflazione globale.

La crescita delle esportazioni dovrebbe aver subito un rallentamento rispetto al 22% insolitamente elevato registrato nel periodo gennaio-febbraio.

E' probabile che le esportazioni abbiano registrato un calo a marzo a causa di fattori stagionali legati al Capodanno lunare, nonche' delle interruzioni delle rotte marittime nello Stretto di Hormuz. Ciononostante, la domanda estera sembra mostrare una buona tenuta nel primo trimestre del 2025, creando rischi al rialzo per i dati trimestrali sul Pil.

Si prevede che la crescita del Pil sia accelerata dal 4,5% su base annua nel quarto trimestre del 2025 al 4,8% nel primo trimestre del 2026, sostenuta da un aumento delle esportazioni che ha dato slancio al settore manifatturiero nazionale, nonche' da un rafforzamento dell'attivita' nel settore primario. La produzione industriale dovrebbe rimanere il principale motore della crescita a marzo, registrando un leggero rallentamento o addirittura rimanendo sostanzialmente stabile rispetto al tasso del 6,3% su base annua dall'inizio dell'anno registrato a febbraio. Anche la domanda interna potrebbe aver subito un leggero rallentamento, passando dal 2,8% su base annua da inizio anno a febbraio al 2,5% a marzo.

Soprattutto, sara' fondamentale analizzare gli indicatori relativi agli investimenti privati e al settore immobiliare per capire se il principale ostacolo strutturale si stia attenuando o, al contrario, se siano ancora necessari ulteriori stimoli nonostante una crescita complessiva piu' sostenuta. Ad esempio, gli investimenti immobiliari urbani sono tornati positivi dopo cinque mesi consecutivi di calo, raggiungendo l'1,8% su base annua a febbraio. Tuttavia, la ripresa e' stata disomogenea: gli investimenti pubblici immobiliari urbani sono aumentati del 7,7% su base annua, mentre quelli del settore privato hanno registrato una contrazione del 2,6% su base annua.

Dietro a tutto cio', il comparto immobiliare continua a rappresentare un freno. Prevediamo che le vendite residenziali abbiano ampliato il proprio calo rispetto alla contrazione del 21,8% su base annua registrata a febbraio, mentre gli investimenti immobiliari, pur avendo probabilmente registrato un miglioramento, sono rimasti in forte contrazione, sostanzialmente in linea con il ritmo del 11,1% su base annua registrato a febbraio. Cio' giustificherebbe l'adozione di ulteriori misure di stimolo fiscale mirate.

* Senior Economist, Asia di Ubp "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".

red-

(RADIOCOR) 18-04-26 14:52:27 (0372) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.