T. Rowe Price: mercati finanziari, la vera prova deve ancora arrivare - PAROLA AL MERCATO
di Sebastien Page * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 apr - Sono due i messaggi per gli investitori in questo momento: questa situazione passera', ma potrebbe richiedere piu' tempo di quanto i mercati si aspettino. I mercati hanno gia' affrontato shock geopolitici in passato e di solito li superano senza troppe difficolta'. Ma questa volta la portata e' diversa, specialmente per quanto riguarda il petrolio. I prezzi hanno gia' superato di gran lunga i livelli storici e non esiste un copione chiaro da seguire da qui in avanti.
Certo, la via d'uscita esiste, ma i tempi rimangono incerti.
La geopolitica spinge al rialzo il petrolio, alimentando l'inflazione, mantenendo elevati i tassi e aumentando il rischio di un allarme sulla crescita. E sembra che siamo ancora all'inizio di questa catena. Eppure i mercati stanno tenendo.
Le azioni sono solo leggermente in calo e la volatilita' non ha mai registrato veri e propri picchi. Il motivo e' presto detto: l'economia sta ancora crescendo. La crescita nominale rimane solida, i consumatori sono resilienti, il sostegno fiscale e' ancora in atto e gli investimenti nell'intelligenza artificiale continuano a trainare gli utili.
Questa resilienza ha caratterizzato questo ciclo. Nonostante le guerre, gli shock inflazionistici, gli aumenti aggressivi dei tassi e le tensioni nel settore bancario dal 2022, le azioni hanno comunque registrato forti guadagni, sostenute dagli stimoli e dagli utili. Ma le valutazioni sono elevate, lasciando meno margine di errore se le condizioni dovessero deteriorarsi.
Il posizionamento del nostro comitato di asset allocation riflette questo equilibrio: non ribassista, ma senza inseguire il rischio. Neutrale tra azioni e obbligazioni, con un'enfasi su asset reali, azioni internazionali e small cap, insieme a coperture contro l'inflazione e protezione dal ribasso.
Quando il sentiment diventa positivo, le small cap tendono a muoversi rapidamente, come una molla caricata.
Per quanto riguarda la Fed, le aspettative di tagli potrebbero essere premature. L'inflazione e' ancora al di sopra del trend e in aumento, il che significa che non si puo' escludere un ulteriore inasprimento. Cio' sostiene una preferenza per le obbligazioni a piu' breve durata.
Nel credito potrebbero esserci sacche di tensione, ma non rischi sistemici. Il sistema e' meno indebitato e meno interconnesso rispetto ai cicli passati. Da qui in avanti, ci concentreremo sui prezzi del petrolio, sui rendimenti obbligazionari e sul mercato del lavoro.
* head of Global Multi-Asset, Cio, T. Rowe Price "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 01-04-26 14:32:54 (0437) 5 NNNN