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T. Rowe Price: l'eccezionalismo degli Usa e' destinato a durare sul lungo periodo - PAROLA AL MERCATO

di Blerina Uruci * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 mag - La crescita economica negli USA ha recentemente sovraperformato quella di altri mercati sviluppati. Nel 2023, il Pil statunitense e' cresciuto del 2,5%. Nello stesso periodo, l'economia canadese ha segnato l'1,1%, mentre quella britannica e dell'Eurozona e' stata ancora piu' debole.

La spesa dei consumatori e quella pubblica sostengono la crescita I consumatori statunitensi hanno continuato a guidare la crescita, supportati da un solido mercato del lavoro. I posti di lavoro vacanti sono rimasti elevati e il ricambio della forza lavoro basso. Un fattore sottovalutato e' stata la politica fiscale: l'anno scorso, le spese fiscali hanno rappresentato quasi il 30% della crescita statunitense, con spese decisamente incisive sia a livello federale che statale.

Secondo le previsioni del consensus, la sovraperformance degli USA proseguira' nel medio termine, sospinta da un analogo mix di sostegno proveniente da domanda privata e pubblica. Si prevede che la divergenza con le altre economie si attenui, pur rimanendo notevole, soprattutto per quanto riguarda l'Europa.

Inflazione presente piu' a lungo Come conseguenza della sovraperformance della crescita abbiamo visto un rallentamento dei progressi nel controllo dell'inflazione rispetto ad altre economie. Sebbene sia l'inflazione dei beni che quella dei servizi core siano scese in modo significativo dai loro picchi, negli Stati Uniti le componenti dei servizi core sono rimaste ostinatamente vischiose. La solida domanda dei consumatori ha consentito alle imprese di continuare a trasferire l'aumento dei costi dei fattori produttivi, proteggendo i margini di profitto.

Inoltre, l'incremento del costo della vita ha in qualche modo spinto i lavoratori a negoziare con successo salari piu' alti o a lasciare il posto, alla ricerca di migliori prospettive.

Tutto cio' si traduce in una forte crescita dei salari aggregati, anche se l'aumento cumulativo dei salari dopo la pandemia continua ad arrancare rispetto all'incremento dei prezzi al consumo.

La divergenza sul fronte delle politiche monetarie potrebbe non durare a lungo A causa delle divergenze nelle prospettive di crescita e di inflazione, i mercati hanno scontato percorsi di politica monetaria molto diversi negli Stati Uniti rispetto ad altri Paesi. Si prevede che la Federal Reserve non tagliera' i tassi d'interesse fino al quarto trimestre del 2024 e la probabilita' ponderata dei vari percorsi dei tassi d'interesse indica meno di due tagli per il 2024. A titolo di raffronto, i mercati prevedono che la Bce iniziera' ad allentare la sua politica a giugno, la Bank of Canada a luglio, e la Bank of England ad agosto. Sebbene alcune di queste divergenze possano essere giustificate da dati molto recenti, l'attuale narrazione presente sui mercati si regge su un equilibrio molto fragile.

* Chief U.S. Economist, T. Rowe Price.

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(RADIOCOR) 25-05-24 15:04:43 (0369) 5 NNNN

 


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