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Swisscanto: i fattori chiave che stanno guidando i mercati azionari - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 apr - I principali rischi da monitorare All'inizio dell'anno, le aspettative erano relativamente positive. Nonostante le incertezze legate all'intelligenza artificiale (AI), all'annuncio di nuovi dazi commerciali e all'aumento dei default nel segmento del credito privato, i mercati azionari hanno registrato buone performance fino alla fine di febbraio, in particolare in Europa (+5,6%) e nei mercati emergenti (+11%).

A marzo, pero', il mercato ha reagito rapidamente e le valutazioni azionarie sono state riviste al ribasso. Allo stesso tempo, al 10 aprile, il rapporto prezzo/utili (P/E) delle azioni statunitensi e' pari a 21, ben al di sopra della media di lungo periodo di circa 17,7. E' significativo che gli analisti non abbiano ancora rivisto le stime sugli utili per il 2026 e il 2027.

Il rischio principale per i mercati azionari resta quindi legato alla durata del conflitto in Medio Oriente e alla tenuta del cessate il fuoco fino a un accordo negoziato. Piu' a lungo lo Stretto di Hormuz restera' chiuso o fortemente limitato per il trasporto di petrolio e gas, piu' gravi saranno le conseguenze sull'offerta energetica globale. Il prezzo del petrolio Brent e' arrivato a salire fino a quasi il 60% rispetto ai livelli pre-conflitto e, anche dopo il cessate il fuoco di aprile, si mantiene intorno ai 100 dollari al barile.

Un periodo prolungato di tensioni sull'offerta e prezzi energetici elevati avrebbe conseguenze rilevanti: aumento delle aspettative di inflazione e peggioramento delle prospettive di crescita globale. A marzo, le aspettative di inflazione negli Stati Uniti sono gia' salite dal 2,4% al 3,3%, mentre la fiducia dei consumatori ha toccato un minimo pluriennale ad aprile. Se si concretizzasse una revisione al ribasso degli utili, cio' potrebbe innescare ulteriori correzioni azionarie. Al contrario, una de-escalation nel corso di aprile rallenterebbe questa dinamica.

Opportunita' tra regioni e settori A livello geografico, il conflitto ha colpito maggiormente le aree piu' dipendenti dalle importazioni energetiche dal Medio Oriente. Gli Stati Uniti si sono dimostrati piu' resilienti, grazie al loro status di esportatori netti di petrolio, e continuano a rappresentare un 'bene rifugio' per i capitali.

Europa e mercati emergenti risultano invece piu' esposti, a causa dell'incertezza economica, di una politica monetaria potenzialmente piu' restrittiva, di un dollaro forte e di prospettive di crescita globale piu' deboli.

A livello settoriale, i titoli energetici (+11,3%) sono stati i principali vincitori a marzo, mentre i settori ciclici come industriali (-10,6%) e materiali di base (-10,7%) hanno registrato le performance peggiori.

Il conflitto ha inoltre invertito alcune rotazioni di mercato osservate dall'inizio dell'anno: l'outperformance dei titoli value si e' interrotta; le small cap hanno sottoperformato le large cap del 3% a marzo, dopo due mesi positivi; la rotazione di stile ha favorito i titoli di qualita'.

I rapidi cambiamenti nel flusso di notizie geopolitiche richiedono sangue freddo in un contesto volatile.

Alla luce del nostro scenario di base, riteniamo appropriata un'allocazione azionaria neutrale o leggermente piu' difensiva, con esposizione a beni di consumo di base, utility e sanita'. Allo stesso modo, una maggiore esposizione a societa' di qualita' puo' rafforzare la resilienza dei portafogli.

Allo stesso tempo, il ruolo dell'intelligenza artificiale come driver strutturale di crescita resta intatto.

Semiconduttori, apparecchiature di rete e infrastrutture per data center sono destinati a essere i principali beneficiari di questo ciclo di investimenti, alimentato dalle ingenti spese in conto capitale dei grandi hyperscaler. In un contesto in cui sicurezza e indipendenza energetica diventano sempre piu' centrali, anche il tema dell'elettrificazione sta acquisendo rilevanza.

Il cessate il fuoco ha offerto un temporaneo sollievo, ma i rischi legati alle notizie rimarranno elevati nei prossimi giorni. Le condizioni di mercato, pertanto, resteranno fragili ancora per un certo periodo.

*Head of Equities nella divisione Asset Management di Zurcher Kantonalbank/Swisscanto "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 14-04-26 12:37:10 (0353) 5 NNNN

 


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