Swisscanto: conflitto in Iran, due cambiamenti ai portafogli - PAROLA AL MERCATO
di Roger Ruegg* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 mar - - Il prezzo del petrolio si mantiene intorno ai 100 dollari e lo Stretto di Hormuz rimane chiuso; il nervosismo resta elevato - I mercati stanno scontando ulteriori aumenti dei tassi d'interesse in Europa (compresa la Bns) - a nostro avviso in modo esagerato - Stiamo aumentando l'esposizione alle azioni svizzere, poiche' questo mercato ha subito una correzione troppo brusca - Stiamo riducendo la nostra esposizione al mercato azionario statunitense, finora solido, e di conseguenza anche la quota in dollari Usa Cosa e' cambiato? Le ostilita' tra Iran e Stati Uniti proseguono con la posa di mine e l'attacco al centro petrolifero iraniano di Kharg.
L'Agenzia internazionale per l'energia ha annunciato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio, una quantita' che corrisponde all'incirca al volume necessario per un blocco di 20 giorni. Sul mercato petrolifero, con prezzi intorno ai 100 dollari al barile, prevalgono i timori, che stanno orientando le aspettative verso il nostro scenario di rischio di una carenza persistente.
Cio' sta ora influenzando le aspettative di inflazione (negli Stati Uniti dal 2,2% al 4,7% in un anno). Di conseguenza, i tagli dei tassi previsti dalla Fed statunitense sono stati scontati dai mercati, che ora si aspettano addirittura un aumento dei tassi in Europa. Allo stesso tempo, i fattori fondamentali che determinano l'inflazione negli Stati Uniti, come la crescita dei salari e gli affitti, sono in calo. Gia' questa settimana, quando saranno annunciate le decisioni sui tassi d'interesse di molte banche centrali, sono attese valutazioni piu' caute.
La correzione dei titoli azionari svizzeri e' stata particolarmente marcata nel confronto globale. Oltre all'euro debole, hanno giocato un ruolo importante anche i deludenti risultati degli studi di Roche (-15%). Indipendentemente dalla guerra con l'Iran, anche il flusso di notizie sul credito privato si e' deteriorato. Cio' pesa sempre piu' sui mercati del credito liquido: nel settore assicurativo statunitense, il premio rispetto ai titoli di Stato e' salito da 83 a 109 punti base, inasprendo le condizioni finanziarie negli Stati Uniti.
Nel complesso, tuttavia, il contesto economico rimane sufficientemente solido, grazie al moderato indebitamento delle imprese e delle famiglie, per far fronte a questi sviluppi.
*Head of Multi-Asset Solutions Zkb/Swisscanto.
Red-
(RADIOCOR) 16-03-26 12:33:23 (0270) 5 NNNN