Schroders: multi-asset, oro resta favorito in un contesto di continua incertezza - PAROLA AL MERCATO
di Patrick Brenner* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 feb - Nel corso dell'ultimo mese, i dati economici statunitensi hanno confermato la nostra visione secondo cui, per ora, i consumatori statunitensi stanno tenendo duro e le condizioni del mercato del lavoro sono favorevoli. Il presidente Trump continua a fare notizia e, dal punto di vista economico, la sua pressione sul presidente della Federal Reserve Jerome Powell continua a generare preoccupazioni a medio termine circa l'indipendenza e la credibilita' della banca centrale.
Sebbene cio' non abbia ancora avuto un impatto significativo sui risultati a breve termine, le continue interferenze politiche rischiano di minare la credibilita' della Fed nel tempo. In combinazione con le nostre stime sulla crescita degli Stati Uniti, superiori al consensus, cio' ci ha portato a mantenere un sottopeso sui titoli del Tesoro USA.
Il rischio geopolitico e' impossibile da prevedere, ma dobbiamo riconoscere che l'ordine internazionale basato sulle regole in vigore dal 1945 e' oggi messo in discussione e l'oro rimane un utile strumento di diversificazione in questo senso.
Con un rischio di recessione basso e l'inflazione sotto controllo, e' difficile individuare un catalizzatore per un mercato azionario ribassista. Le valutazioni sono sfidanti, ma prevediamo che quest'anno i rendimenti saranno trainati dagli utili societari. Il mese scorso abbiamo diversificato la nostra posizione di sovrappeso di lunga data nelle azioni globali con un'allocazione in titoli value al di fuori degli Stati Uniti e manteniamo questa posizione.
Nel comparto obbligazionario, abbiamo realizzato profitti sulla nostra posizione lunga sui Gilt rispetto ai Bund. Le aspettative di un atteggiamento accomodante da parte della Banca d'Inghilterra (BoE), sulla scia dei dati favorevoli sull'inflazione, si sono in gran parte concretizzate. Anche i Bund hanno sottoperformato a causa dei timori di espansione fiscale, insieme al calo della domanda derivante dalle modifiche alla riforma pensionistica olandese. Abbiamo aperto una posizione lunga sulle obbligazioni australiane finanziata con i Treasury, dato che l'Australia offre dinamiche di debito migliori.
Manteniamo una visione negativa sul dollaro statunitense, soprattutto alla luce dei rischi di una Fed accomodante per motivi politici, e questo mese abbiamo riaperto una posizione lunga sul debito dei mercati emergenti in valuta locale, per trarre vantaggio dall'indebolimento del dollaro statunitense e da una politica fiscale piu' disciplinata. Rimaniamo lunghi sull'euro rispetto al dollaro statunitense e abbiamo realizzato profitti sulla nostra esposizione al real brasiliano.
In conclusione, continuiamo a ritenere che i rischi ciclici siano contenuti, ma siamo consapevoli che le valutazioni sono sfidanti e che il rischio politico e' aumentato. Stiamo gestendo questi rischi combinando una posizione lunga in azioni (con esposizioni diversificate al value) con oro e posizioni corte in titoli del Tesoro USA e dollaro USA.
*Chief Investment Officer, Multi Asset, Schroders "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 15-02-26 13:53:54 (0275) 5 NNNN