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Schroders: El Nino minaccia ondate inflazionistiche guidate dalle materie prime - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 giu - In primo luogo, stiamo gia' assistendo a temperature globali estreme quest'anno. Verso la fine di maggio, oltre il 50% degli Stati Uniti era colpito dalla siccita', con circa 250 milioni di acri di colture interessati. Le temperature estreme non si limitano agli Stati Uniti. Un'ondata di calore senza precedenti ha travolto il continente europeo a maggio, mentre in alcune zone dell'India le temperature hanno superato i 40 gradi.

In secondo luogo, la chiusura dello Stretto di Hormuz ha avuto un impatto devastante anche sulla fornitura globale di fertilizzanti. Circa un terzo dell'urea globale proviene da questa regione e viene spedito attraverso lo Stretto. I prezzi dell'urea sono raddoppiati dall'inizio del conflitto, il che implica un forte aumento dei prezzi per alcuni gruppi di prodotti alimentari.

Il rischio per la produzione agricola e' piu' acuto laddove le scorte di fertilizzanti non sono state assicurate prima del conflitto, e per le colture ad alto fabbisogno di nutrienti che entrano nelle loro fasi chiave di sviluppo proprio quando l'intensita' di El Nino raggiunge il picco. La confluenza di questi fattori di rischio e' visibile in modo chiarissimo per riso, grano, zucchero e cacao.

El Nino porta tipicamente piogge monsoniche piu' deboli e un caldo superiore alla norma nelle aree di coltivazione dell'Asia meridionale, mentre l'Africa occidentale affronta il rischio di condizioni piu' secche e venti di Harmattan piu' forti, con un impatto sulla produzione di cacao. Per quanto riguarda il grano, si prevede che la superficie coltivata in Australia subira' un forte calo, con una produzione potenzialmente in diminuzione di circa 9 milioni di tonnellate nel 2026/27.

Lo zucchero appare particolarmente esposto. I precedenti eventi di El Nino hanno visto la produzione in India e Thailandia crollare del 20-30%, spingendo i principali produttori verso l'importazione netta e facendo lievitare i prezzi. Questa volta l'impatto potrebbe essere ancora piu' pronunciato, poiche' una quota maggiore di scorte di zucchero viene dirottata verso la produzione di etanolo. La domanda di biocarburanti e' rafforzata dallo shock petrolifero in Medio Oriente, aumentando l'utilizzo di zucchero, mais e oli di soia. I prezzi dei prodotti alimentari hanno iniziato a salire, suggerendo che la stretta sulle forniture di fertilizzanti sta cominciando a ripercuotersi sui listini, e l'impatto potrebbe essere aggravato da condizioni di coltivazione piu' difficili.

Tutto cio' potrebbe accentuare la tendenza stagflativa che stiamo gia' osservando nell'economia globale, man mano che i prezzi piu' elevati dell'energia si trasferiscono sui consumatori. Ad esempio, se questa confluenza di fattori facesse aumentare l'indice dei prezzi alimentari della FAO del 50% entro la fine dell'anno, i consueti ritardi temporali farebbero si' che l'inflazione alimentare nel G7 toccherebbe probabilmente la doppia cifra nel 2027, abbastanza da aggiungere oltre un punto percentuale all'inflazione generale.

Sebbene l'importanza dei beni alimentari all'interno dei panieri dei prezzi al consumo vari a seconda dei diversi mercati - oscillando tra appena il 10-15% nei mercati sviluppati e il 25% o piu' in quelli emergenti - un'ondata di inflazione alimentare, arrivando proprio mentre si attenua l'attuale shock inflazionistico dell'energia, manterrebbe sotto pressione i redditi reali e frenerebbe i consumi piu' a lungo.

Ondate successive di inflazione, piuttosto che uno shock immediato e isolato, aumentano il rischio di esiti negativi.

Uno di questi e' che piu' a lungo l'inflazione rimane elevata, maggiore e' la probabilita' di effetti di secondo impatto sui salari, il che potrebbe far si' che le pressioni sui prezzi si radichino nel sistema.

* Head of Global Economics, Schroders "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 21-06-26 10:45:21 (0133) 5 NNNN

 


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