Notizie Radiocor

Robeco: lo shock iraniano si ripercuote su economia reale e Fed - PAROLA AL MERCATO

di Audrey Kaplan* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 apr - Le Idi di Marzo La tesi positiva che avevamo delineato all'inizio dell'anno - diffusione dell'intelligenza artificiale, espansione degli utili - rimane valida in un orizzonte temporale di 12-18 mesi. Tuttavia, la sequenza degli eventi nel breve termine e' peggiorata rispetto all'analisi precedente. Non si tratta piu' semplicemente di uno shock legato al premio di mercato.

Ora abbiamo la chiusura fisica del collo di bottiglia (chokepoint) energetico piu' critico al mondo, unita a una Fed chiaramente paralizzata tra i suoi due mandati e nel mezzo di una transizione di leadership.

L'attuale shock strutturale dell'offerta ha una portata che non si vedeva dagli anni '70. Da inizio anno il petrolio ha registrato un rialzo superiore al 70%, mentre i titoli energetici sono cresciuti di circa il 30%. La dimensione della catena di approvvigionamento rimane un rischio di secondo ordine sottovalutato. Oltre al petrolio, anche fertilizzanti, alluminio, prodotti petrolchimici, materie prime per la plastica, prodotti farmaceutici e capi di abbigliamento asiatici transitano nello Stretto, con scorte per molte materie prime che coprono solo poche settimane: cio' significa che potrebbero verificarsi carenze in tempi relativamente brevi se le interruzioni dovessero persistere.

Cio' estende lo shock inflazionistico oltre il settore della benzina, interessando i beni in generale, e complica la capacita' della Fed di considerarlo uno shock 'una tantum', analogamente a quanto avvenuto con i dazi.

La riunione della Fed si e' conclusa con un orientamento hawkish Nella riunione del 18 marzo, la Fed ha mantenuto i tassi invariati nel range 3,5-3,75%; il 'dot plot' indica ora un solo taglio quest'anno e un altro nel 2027, mentre sette membri hanno segnalato che i tassi dovrebbero rimanere invariati nel 2026 - uno in piu' rispetto a dicembre. La Fed ha rivisto al rialzo le sue previsioni di inflazione (PCE) per il 2026 al 2,7% sia per l'inflazione headline che per quella core, mentre il presidente Powell ha affermato che la banca centrale non ha compiuto i progressi sperati in materia di inflazione e che le previsioni sui tassi sono soggette a condizioni: 'se non vedremo quei progressi, non ci sara' alcun taglio dei tassi'.

Il segnale cruciale: Powell ha esplicitamente riconosciuto che la Fed sta valutando contemporaneamente i rischi al ribasso per il mercato del lavoro e quelli al rialzo per l'inflazione, descrivendo l'attuale orientamento come 'a quel confine, il confine piu' alto tra una politica restrittiva e una non restrittiva'. Si tratta della dichiarazione piu' vicina a una ammissione di stallo di politica monetaria che la Fed possa fare pubblicamente. Il vento favorevole dell'allentamento monetario - un pilastro centrale della tesi costruttiva originale del 2026 - e' ora di fatto sospeso per il prossimo futuro. La guerra in Iran 'ritarda, non esclude' i tagli dei tassi.

L'indice S&P 500 ha registrato un calo del 7% da inizio anno[1], con il VIX a livelli elevati (31,05) e il rendimento dei Treasury a 10 anni al 4,39%[2]. L'indice S&P 500 ha ora registrato cinque ribassi settimanali consecutivi, scendendo di quasi l'8,7% dal massimo annuale, mentre il Nasdaq e' sceso di oltre il 12,2% dal suo picco - mettendo alla prova livelli di supporto che non si vedevano dal settembre 2025 - e il Dow ha perso oltre il 10%. Non si tratta piu' di una correzione limitata alle societa' tecnologiche a mega capitalizzazione; il calo si sta estendendo.

*Senior Portfolio Manager, Global Equity Team di Robeco.

Red-

(RADIOCOR) 25-04-26 12:42:33 (0245) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.