Robeco: i fondamentali dei mercati emergenti sembrano superiori nel 2026 - PAROLA AL MERCATO
di Wim-Hein Pals * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 feb - Performance superiore ai mercati sviluppati nel 2025 L'indice Msci Emerging Market Imi e' cresciuto di oltre il 26,7% nel 2025 al momento della stesura del presente documento, in modo simile al 2024. La differenza significativa e' che questa volta i mercati emergenti hanno ampiamente superato i mercati sviluppati. Anche il bitcoin ha registrato un rendimento molto migliore rispetto ai mercati emergenti nel 2024. Tuttavia, gli investitori in bitcoin stanno affrontando una perdita del 6,4%.
Ci sono molte ragioni che spiegano i rendimenti superiori registrati quest'anno nei mercati emergenti. Innanzitutto, c'e' il tradizionale divario nelle valutazioni, sia in termini assoluti che relativi. In particolare, i parametri di valutazione interessanti rispetto ai ricchi Paesi industrializzati sono stati finalmente notati dagli investitori internazionali. In secondo luogo, gli utili sono cresciuti piu' rapidamente nei Paesi emergenti che nei mercati maturi.
Aumento degli utili Il 2024 e' stato il primo anno in cui gli utili delle societa' emergenti sono cresciuti in media piu' rapidamente rispetto ai mercati sviluppati, con un aumento del 21% contro il 9%. La tendenza e' proseguita nel 2025, con una crescita degli utili nei mercati emergenti che ha raggiunto il 12% contro il 9% dei mercati sviluppati, secondo le previsioni di consenso Ibes. In terzo luogo, si e' assistito a una riallocazione degli investimenti dai costosi titoli azionari statunitensi ai mercati piu' economici a livello globale, con il dollaro debole che ha dato una mano. In quarto luogo, i mercati azionari emergenti sono stati estremamente sottorappresentati nei portafogli globali. Infine, il contesto macroeconomico nei Paesi emergenti e' stato piu' favorevole rispetto a quello dei Paesi sviluppati: una crescita economica robusta, unita a bilance dei pagamenti e bilanci pubblici sani, si confronta favorevolmente con gli enormi deficit gemelli del bilancio pubblico e della bilancia dei pagamenti negli Stati Uniti.
La Corea in testa La grande sorpresa dei mercati emergenti quest'anno e' stata la Corea, trainata dal doppio motore della domanda di memorie legate all'intelligenza artificiale e dalle riforme di governance. Le elezioni presidenziali di giugno hanno rafforzato la convinzione che le riforme corporate continueranno e hanno determinato un forte rialzo dell'80% da inizio anno dell'indice Msci Korea (in Eur), che a nostro avviso ha ancora margini di crescita.
La rinascita azionaria guidata dalla tecnologia in Cina Il momento DeepSeek della Cina all'inizio dell'anno ha segnato un punto di svolta per il suo ecosistema di intelligenza artificiale e semiconduttori. La rapida adozione di modelli sviluppati localmente ed efficienti dal punto di vista dei costi ha segnalato la capacita' della Cina di competere nell'intelligenza artificiale avanzata, nonostante l'inasprimento dei controlli sulle esportazioni di chip di fascia alta. Ha inoltre rafforzato le aspettative di una sostituzione accelerata sul mercato interno e di investimenti strategici sostenuti dallo Stato nelle infrastrutture di intelligenza artificiale. La politica e' rimasta favorevole, sebbene calibrata, e ha segnato una svolta verso il sostegno dei consumi e delle riforme dal lato dell'offerta in settori che registrano una significativa sovraccapacita' (anti-involuzione).
* Head of Emerging Markets Equities di Robeco.
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(RADIOCOR) 14-02-26 14:55:23 (0325) 5 NNNN