Robeco: Fed attendista tra inflazione persistente e incertezza geopolitica - PAROLA AL MERCATO
di Martin van Vliet* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 mar - La Federal Reserve, come ampiamente atteso, ha deciso di mantenere invariato il target dei Fed Funds nel range 3,50%-3,75% per la seconda riunione consecutiva. All'interno del FOMC si segnala nuovamente il dissenso del governatore Stephan Miran, che avrebbe preferito un taglio di 25 punti base; a differenza della riunione precedente, tuttavia, questa posizione non e' stata condivisa da altri membri.
Dal punto di vista della comunicazione, il linguaggio dello statement e' rimasto sostanzialmente invariato rispetto a gennaio, sia nella valutazione delle condizioni economiche e del mercato del lavoro, sia nell'indicazione neutrale sulle future mosse di politica monetaria. Un elemento nuovo e' pero' il riferimento esplicito all'incertezza legata agli sviluppi in Medio Oriente e alle possibili implicazioni per l'economia statunitense.
Le nuove proiezioni economiche confermano un percorso di politica monetaria che prevede ancora un solo taglio dei tassi di 25 punti base sia nel 2026 che nel 2027. Al contempo, le stime sull'inflazione sono state riviste al rialzo, soprattutto per gli anni piu' lontani, mentre le prospettive di crescita del PIL reale risultano leggermente piu' robuste nel lungo periodo. Questo miglioramento e' in parte attribuibile ai potenziali effetti positivi dell'intelligenza artificiale sulla produttivita'.
Coerentemente, anche la stima del tasso neutrale di lungo periodo e' stata leggermente ritoccata verso l'alto. E' interessante notare come nessun membro del FOMC preveda rialzi dei tassi nel corso di quest'anno e solo uno lo faccia per il 2027, nonostante Powell abbia sottolineato in conferenza stampa che l'ipotesi di un rialzo e' stata comunque discussa.
Durante la conferenza stampa, il presidente Powell ha evidenziato i rischi legati all'inflazione, sottolineando come l'aumento dei prezzi energetici, legato anche alle tensioni geopolitiche, possa spingere al rialzo l'inflazione nel breve termine. In assenza di ulteriori progressi sul fronte inflazionistico, ha chiarito che un taglio dei tassi non sarebbe appropriato. Ha inoltre osservato che gli investimenti in intelligenza artificiale potrebbero aver contribuito a innalzare temporaneamente il tasso neutrale e che l'attuale livello dei tassi si colloca in una zona di confine tra restrittivo e neutrale.
I mercati hanno reagito negativamente al tono piu' aggressivo di Powell: i rendimenti dei Treasury statunitensi sono saliti, soprattutto sulle scadenze piu' brevi, il dollaro si e' rafforzato e i mercati azionari hanno registrato ulteriori ribassi. Va tuttavia considerato che, durante la conferenza stampa, i prezzi di petrolio e gas sono aumentati bruscamente a seguito di notizie relative a un attacco iraniano a un importante impianto LNG in Qatar.
*Global Macro team di Robeco.
Red-
(RADIOCOR) 19-03-26 12:56:16 (0341) 5 NNNN