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Raiffeisen Capital Management: ritorno della volatilita' e sfide dei mercati nel II trimestre - PAROLA AL MERCATO

di Karin Kunrath * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mag - La coincidenza fra una costellazione di mercato "ipercomprata" o surriscaldata e tre fattori negativi - da un lato i nuovi segnali di una politica monetaria (statunitense) piu' restrittiva, dall'altro la cauta moderazione in vista della stagione delle trimestrali, nonche' l'escalation geopolitica in Medio Oriente - ha portato a un forte aumento della volatilita' all'inizio del secondo trimestre.

A livello macroeconomico, la tenacia dell'inflazione dovuta alla solidita' dell'economia statunitense ha portato i mercati a prevedere che la Fed riduca il numero di tagli dei tassi d'interesse e/o che li ritardi. A livello micro, il trend di crescita degli utili previsto dal mercato azionario per il 2024 e' gia' stato ampiamente scontato, in particolare nell'andamento dei prezzi dei principali titoli tecnologici, il che alza ulteriormente l'asticella delle sorprese positive nell'attuale stagione dei bilanci.

Sul fronte geopolitico, la minaccia latente di una guerra non solo e' diventata fin troppo presente, con l'ulteriore escalation del conflitto mediorientale intorno a Israele, ma potrebbe anche offuscare improvvisamente le condizioni generali dell'economia globale attraverso uno shock petrolifero temporaneo come risultato di ostilita' diffuse nella regione.

Sul mercato dei capitali, il ridimensionamento della prospettiva di tagli dei tassi d'interesse USA nel prossimo futuro si e' riflesso nei rendimenti dei Treasury americani, che hanno raggiunto il livello piu' alto dell'anno. I titoli tecnologici, che in precedenza avevano registrato un forte rialzo, hanno visto un aumento delle prese di profitto, che a volte ha portato a battute d'arresto, in particolare per i titoli piu' piccoli. In termini di geopolitica, i premi per il rischio sui prezzi del greggio e dell'oro, il dollaro USA e il mercato azionario sono aumentati, dopo una prolungata fase di notevole resistenza dei mercati finanziari. Tuttavia, non si e' verificata una "fuga verso i porti sicuri" - rappresentati dai titoli di Stato di alta qualita' - per timore di un brusco crollo economico, ad esempio in seguito a un'esplosione del prezzo del petrolio legata alla crisi.

I nostri criteri di valutazione del mercato continuano a fornire un quadro generale solido. Tuttavia, il "muro della preoccupazione" (cosiddetto "Wall of worry") e quindi il rischio di un aumento della volatilita' dei mercati permane, soprattutto a causa dei fattori di rischio legati alla politica monetaria e geopolitica.

* Chief Investment Officer di Raiffeisen Capital Management.

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(RADIOCOR) 18-05-24 15:05:02 (0363) 5 NNNN

 


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