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Ofi Invest AM: solo la Cina sembra poter resistere a una crisi petrolifera - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mag - La Cina e la battaglia per le tecnologie chiave La Cina ha mostrato una resistenza maggiore rispetto ai precedenti shock petroliferi, con l'indice MSCI China All Shares che e' sceso 'solo' del 6% (in euro) dall'inizio del conflitto. In un contesto economico difficile, che probabilmente pesera' sulle esportazioni, il Dragone asiatico sta orientando il suo modello di crescita verso la domanda interna ancora piu' rapidamente; non a caso, nella sua presentazione sulle priorita' per il periodo 2026-2030, il Primo Ministro Li Qiang ha dichiarato in modo inequivocabile l'ambizione del Paese: "Vincere la battaglia delle tecnologie chiave". Pechino ha individuato 10 settori emergenti prioritari: semiconduttori, robot umanoidi, life science, batterie di nuova generazione, razzi riutilizzabili, settore aerospaziale (con l'obiettivo di diventare competitivi sui lanci a lungo raggio), mobilita' a bassa quota (in particolare i droni), idrogeno verde, interfacce uomo-macchina e apparecchiature mediche. Allo stesso tempo, 6 settori "del futuro" sono stati individuati come prioritari per l'espansione dei poli di crescita economica regionale, trainata da un aumento del numero di progetti e da una semplificazione normativa: calcolo quantistico, fusione nucleare, 6G, intelligenza artificiale integrata, bio-fabbricazione e interfacce. Si tratta di un elenco impressionante, che delinea una chiara strategia politica, e l'ecosistema creato probabilmente fornira' a molte aziende un quadro favorevole.

Nel frattempo, le ultime statistiche economiche, mostrano che l'economia cinese rimane piuttosto solida. La produzione manifatturiera e' cresciuta del 6,3% su base annua nel periodo gennaio-febbraio, e le vendite al dettaglio del 2,8%, con entrambi i dati hanno superato le aspettative. Inoltre, a marzo, ovvero nel mese in cui si e' maggiormente scatenato l'aumento dei prezzi del petrolio, gli indici relativi al settore manifatturiero e dei servizi sono addirittura migliorati, superando la soglia che separa l'accelerazione dalla contrazione. Per queste ragioni, noi di Ofi Invest AM ribadiamo la nostra visione positiva sulle azioni cinesi, che appaiono valutate in modo ragionevole, con un P/E ratio di circa 13, e che risultano ancora sottopesate nei portafogli internazionali.

*CEO di Syncicap (partecipata Ofi Invest) "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 10-05-26 13:40:41 (0252) 5 NNNN

 


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