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Ofi Invest AM: lo slancio dei mercati emergenti proseguira' nel 2026 - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 mar -Buona parte della performance dei mercati emergenti dipende dall'andamento della Cina, che per il 2026 si e' posta come obiettivo una crescita tra il 4,5% e il 5%. Tuttavia, gli ultimi trimestri hanno mostrato segnali di rallentamento e cio' significa che una ripartenza potrebbe richiedere l'introduzione di misure politiche a supporto dell'economia.

Per questo sara' molto importante seguire da vicino il meeting annuale del governo di Pechino sulle questioni economiche, previsto tra marzo e aprile. Oggi in Cina sussistono due realta' contrastanti. La prima e' quella composta dal settore industriale orientato all'export, dalla tecnologia e da settori all'avanguardia come i semiconduttori, la robotica e l'industria verde, che stanno registrando buoni risultati. La seconda, invece, comprende il settore immobiliare cinese, che sta facendo fatica a riprendersi e grava pesantemente sulla fiducia delle famiglie in un momento in cui il governo vuole che l'economia del Paese faccia maggiore affidamento sulle proprie forze.

Infatti, il nuovo modello di crescita a cui la Cina mira sara' fortemente improntato sui consumi interni, sulla tecnologia e sull'implementazione dell'intelligenza artificiale in tutti i settori, insieme a un miglioramento nel campo dei servizi. Di conseguenza, nel breve termine, le azioni cinesi potrebbero entrare in una fase di plateau, poiche' il governo non vuole che il mercato si lasci trasportare dall'entusiasmo o sia eccessivamente volatile.

Ciononostante, il periodo intorno ad aprile potrebbe fornire una spinta, con l'annuncio di possibili misure di sostegno e il vertice tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping, con entrambe le parti sembrano intenzionate a raggiungere un accordo soddisfacente per i due paesi. Si tenga presente che le azioni cinesi sono ancora quotate su prezzi moderati, con un rapporto P/E di circa 13,5 e una crescita degli utili prevista tra il 10% e il 15%.

Questo slancio si sta diffondendo ad altri paesi asiatici, in particolare a quelli con imprese ben integrate nella catena del valore globale dell'IA, come Corea del Sud, Taiwan e Malesia. L'indice MSCI EM Asia ex China ha guadagnato il 7% (in euro) a gennaio e l'attuale andamento dei titoli azionari legati all'IA sembra insostenibile nel breve termine, ma in questo universo di investimento ci sono paesi importanti come l'India che potrebbero prendere il sopravvento nel medio termine.

Sui mercati obbligazionari, il 2026 potrebbe essere piu' volatile, ma intravediamo ancora un certo potenziale di rialzo, in particolare in alcuni paesi latinoamericani che attualmente offrono rendimenti assoluti e reali particolarmente elevati.

*CEO di Syncicap AM (partecipata Ofi Invest) "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 07-03-26 13:17:40 (0258) 5 NNNN

 


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