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Nuveen: azionario ai massimi, ma rimangono rischi irrisolti - PAROLA AL MERCATO

di Laura Cooper * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 apr - I mercati si trovano di fronte a un numero minore di scenari, ma non a un minor numero di rischi. Ogni segnale positivo viene interpretato come un pretesto per un rally, ignorando i titoli di giornale pur di scontare una de-escalation nei prezzi. Il greggio Brent rimane vicino ai 100 dollari, lo Stretto di Hormuz e' di fatto bloccato e, sebbene il cessate il fuoco sia stato prorogato, i negoziati sono in fase di stallo. I mercati stanno interpretando la proroga come una soluzione, ma non lo e'.

I mercati sostengono contemporaneamente due convinzioni contraddittorie - massimi storici e rischi irrisolti - operando come se solo una delle due avesse importanza.

Azioni: rally da record, ma la crescita e' concentrata Esiste una narrativa coerente dietro il rally dell'azionario statunitense. Gli utili hanno tenuto, i risultati bancari hanno sorpreso al rialzo - registrando una crescita di circa il 14% su base annua - e l'entusiasmo per l'IA e' tornato. I mercati del credito stanno rafforzando questo scenario, con gli spread che tornano verso i minimi di inizio anno e condizioni finanziarie che rimangono relativamente favorevoli. Se a questo si aggiunge il dato sulle vendite al dettaglio di marzo, il piu' solido da un anno a questa parte, la tesi di consumi ancora resilienti, nonostante lo shock del prezzo della benzina, rimane intatta.

Tuttavia, la forza dell'azionario e' sempre piu' concentrata.

Le aspettative di consenso per una crescita degli utili dell'S&P 500 di circa il 18% quest'anno sono trainate in modo sproporzionato dai settori tecnologico e finanziario, mentre la crescita su base ampia appare meno convincente. Allo stesso tempo, l'elevato prezzo della benzina puo' erodere il potere d'acquisto reale e pesare sull'attivita' economica, mettendo in difficolta' i comparti del mercato legati ai consumi discrezionali.

Gli utili hanno l'onere di spingere le azioni verso nuovi massimi e di raggiungere il nostro obiettivo di fine anno di 7.500 per l'S&P 500. Qualsiasi segnale di pressione sui margini, guidance piu' caute o indebolimento della domanda dei consumatori puo' mettere alla prova la convinzione del rally, portandoci a preferire i titoli dividend growth nel settore della difesa, le infrastrutture per la protezione dall'inflazione e la tecnologia per l'esposizione all'IA.

La Fed: il tono e' rassicurante, ma la realta' e' piu' complessa L'audizione per la conferma di Kevin Warsh e' stata interpretata come un segnale rassicurante, in particolare per quanto riguarda l'indipendenza e la continuita' della politica monetaria. Ha evitato di impegnarsi su un percorso specifico dei tassi e ha sottolineato un approccio misurato volto alla riduzione del bilancio.

Cio' che e' emerso maggiormente e' stata la sua preferenza per l'inflazione media trimmed come guida per la politica monetaria. Si tratta di un indicatore che esclude i rischi di coda per valutare le tendenze di fondo dei prezzi. Al 2,3%, suggerisce che l'inflazione e' vicina all'obiettivo e potrebbe essere utilizzato per giustificare tagli dei tassi nel corso dell'anno. La Fed di Dallas ha evidenziato un difetto fondamentale della misura, come segnalato dal nostro economista per gli Stati Uniti: quando le distribuzioni dei prezzi passano da una distorsione negativa a una positiva, l'indicatore puo' sottostimare l'inflazione. Questo e' cio' che sta accadendo ora: lo shock energetico sta spingendo le pressioni sui prezzi nella coda superiore, quindi potrebbe offrire un segnale piu' netto di quanto la realta' giustifichi proprio nel momento sbagliato.

Poi c'e' il cambiamento nella comunicazione. Warsh non e' un fan delle indicazioni prospettiche e non ha confermato conferenze stampa ad ogni riunione. I mercati stanno scontando una probabilita' di circa il 50% di un taglio a fine anno e abbiamo rivisto la nostra previsione a un taglio nel 2026 con un'ulteriore riduzione l'anno prossimo.

L'audizione non ha fatto molto per modificare le scommesse del mercato, ma permane il divario di incertezza sui tagli dei tassi.

* Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen.

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(RADIOCOR) 22-04-26 13:31:01 (0423) 5 NNNN

 


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