Natixis IM: tre banche centrali tre percorsi diversi, sui tassi e non solo - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 mar - La Bce E questo ci porta alla Banca centrale europea (Bce). Le interruzioni dell'approvvigionamento nel settore energetico colpiranno probabilmente l'Europa sia attraverso i canali dell'offerta che quelli della domanda, provocando uno shock delle ragioni di scambio che determinera' di fatto un trasferimento di potere d'acquisto verso il resto del mondo, generando al contempo uno shock negativo sul reddito delle economie dell'UE. Storicamente parlando, la BCE tende ad avere una funzione di reazione asimmetrica, risultando piu' sensibile all'aumento dell'inflazione rispetto alla Fed, soprattutto considerando che la BCE non ha un mandato di piena occupazione. L'ultimo meeting della BCE ha messo in evidenza questa tendenza, con lLagarde che ha osservato come la posizione della BCE sia passata da una 'buona posizione' a una 'buona base', suggerendo di fatto che la BCE sia pronta ad avviare un incremento dei tassi al prossimo meeting. I punti di partenza contano ancora una volta. E l'economia europea parte da un livello di crescita economica non particolarmente solido, mentre le aspettative di inflazione sono rimaste abbastanza contenute. Il mercato ha rapidamente scontato i rialzi dei tassi, con quasi tre aumenti previsti dalla BCE entro la fine del 2026.
In conclusione Mettendo insieme tutti questi elementi e stilando una sorta di classifica di queste banche centrali, prevediamo che la Fed mantenga un equilibrio piuttosto solido, tenendo conto dei rischi sia per quanto riguarda la piena occupazione che la stabilita' dei prezzi, entrambi aspetti del suo stesso mandato. Di conseguenza, a nostro avviso, la Fed probabilmente non interverra'. La BCE, d'altra parte, ha discusso apertamente dei rischi al rialzo per l'inflazione, accennando a un aumento dei tassi ad aprile. E la BoJ, che e' gia' in modalita' di inasprimento, dovrebbe mantenere la rotta, pur rimanendo all'interno delle aspettative che il mercato nutriva prima dell'inizio del conflitto con l'Iran.
Nessun cambiamento reale. In sintesi dunque, crediamo che la Fed adottera' un approccio attendista; che la BCE iniziera' a inasprire la politica monetaria e che la BoJ manterra' la rotta. Il cambiamento incrementale nella politica monetaria rispetto alle aspettative dovrebbe provenire dalla BCE, creando il rischio di condizioni finanziarie piu' restrittive rispetto al resto delle principali banche centrali.
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(RADIOCOR) 28-03-26 12:45:22 (0273) 5 NNNN