Mps: lista con Lovaglio va alla sfida del cda sulla governance - FOCUS
Se ottiene maggioranza voti avra' 8 consiglieri su 15 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 21 mar - Un azionista storico di Mediobanca, Pierluigi Tortora, lancia la sfida agli altri azionisti di Banca Mps che hanno voluto sfiduciare Luigi Lovaglio per il rinnovo del cda. La lista alternativa per il rinnovo degli organi il prossimo 15 aprile, presentata oggi da Tortora (con 12 nomi), ha il sostegno iniziale dell'1,2% del capitale della banca che la PLT holding dell'imprenditore ha in portafoglio ma con il sostegno, probabile, di altri soci entrati nel capitale di Rocca Salimbeni gia' prima dell'ops Mediobanca. Tortora guarda soprattutto agli investitori istituzionali per vincere una sfida inedita nella governance di grandi banche italiane non cooperative. L'imprenditore a Radiocor ha dichiarato di avere la sua visione su quale sia l'interesse della banca e che con Lovaglio l'implementazione del piano industriale, con la fusione di Mediobanca, andra' in porto nel migliore dei modi e nel piu' breve tempo possibile. Dall'altra parte la scelta, a lungo ponderata ma gia' scontata da mesi, di escludere Lovaglio si e' basata su pareri legali alla luce dell'inchiesta penale della Procura di Milano che coinvolge anche il manager per il presunto concerto tra i soci Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin sull'ops Mediobanca, anche se l'avviso di garanzia ricevuto dal manager lucano non lo ha certamente privato dei requisiti per far parte di un cda ne' per guidare la banca. La sfida e' quindi aperta e, con le modifiche statutarie legate alla Legge Capitali, la lista che risulta vincente non ha piu', come in passato, la possibilita' di essere eletta in blocco lasciando solo tre seggi alla lista di minoranza espressione dei fondi. Il nuovo statuto di Mps prevede che "dalla lista giunta per prima per numero di voti dovranno in ogni caso essere tratti un numero di consiglieri non inferiore alla meta' piu' uno". Quindi otto consiglieri sui 15 componenti che rappresentano la totalita' del consiglio senese. In quel caso dalla lista del cda, se risultasse seconda per numero di voti, e dalla lista degli investitori istituzionali (con tre nominativi) verrebbero presi i restanti sette rappresentati in consiglio.
Ad oggi l'impressione e' che l'ago della bilancia sul voto in assemblea sara' la decisione di Delfin, primo socio con il 17,5% del capitale che secondo indiscrezioni potrebbe anche astenersi. Certa, invece, l'astensione del Tesoro o la sua non partecipazione al voto con il suo 4,8% del capitale, come anticipato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In quel caso la scelta sulla governance sara' nelle mani degli istituzionali e sulla loro visione di quali siano le corrette buone pratiche di governance in una banca significant quotata.
Ggz
(RADIOCOR) 21-03-26 18:53:28 (0390) 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Banca Monte Paschi Siena | 7,45 | |||||
| Mediobanca | 16,74 |