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MFS IM: Bce, verso aumento tassi, ma no impegni per ulteriori interventi a breve - PAROLA AL MERCATO

di Annalisa Piazza* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 giu - E' probabile che la BCE proceda a un aumento di 25 punti base di tutti i tassi di riferimento nella riunione del Consiglio direttivo di questa settimana, portando il tasso sui depositi dal 2,00% al 2,25%, pur mantenendo una politica di adeguamento 'meeting-by-meeting'. L'esito non dovrebbe sorprendere, poiche' la necessita' di un leggero aggiustamento dei tassi di riferimento e' stata ampiamente segnalata nelle ultime quattro-cinque settimane. Inoltre, le proiezioni di marzo implicavano gia' un aumento complessivo di 50 pb entro la fine dell'anno.

Prevediamo che il messaggio di giugno si concentrera' sulla riduzione del rischio che lo shock energetico e le pressioni inflazionistiche si aggravino. Detto questo, non ci aspettiamo che il Consiglio direttivo si impegni in anticipo a una nuova serie di aumenti. L'orientamento dovrebbe rimanere dipendente dai dati, con la BCE che mettera' in risalto le prospettive di inflazione, l'inflazione di fondo, le dinamiche salariali e l'efficacia del canale di trasmissione della politica monetaria. Questi sono stati per lungo tempo i pilastri fondamentali della comunicazione della BCE e non vediamo alcun motivo per cui cio' debba cambiare.

In particolare, Rehn, solitamente una delle voci piu' restrittive, ha descritto l'aumento di giugno come una possibile 'assicurazione'.

Il quadro dell'Eurozona fa prevedere un aumento dei tassi da parte della BCE questa settimana, ma l'indebolimento delle prospettive di crescita e la debolezza della domanda non favoriscono l'avvio di un ciclo di inasprimento monetario aggressivo. Sebbene lo slancio economico rimanga fragile, l'inflazione e' ancora elevata, in particolare nel settore dei servizi, il che dovrebbe continuare a esercitare pressioni sui responsabili politici affinche' intervengano.

Si prevede quindi che la BCE abbini un aumento di 25 punti base a previsioni di crescita riviste al ribasso e a proiezioni di inflazione piu' elevate, senza tuttavia segnalare un percorso gia' delineato di ulteriori aumenti dei tassi. La conclusione politica e' che la BCE deve aumentare i tassi per proteggere la propria credibilita' e impedire che le aspettative di inflazione si discostino dal livello attuale , ma sta ancora operando in un contesto neutrale piuttosto che muoversi in modo deciso verso un territorio restrittivo.

*Fixed Income Portfolio Manager, MFS Investment Management.

Red-

(RADIOCOR) 09-06-26 12:55:42 (0329) 5 NNNN

 


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