Man Group: cosa vuol dire investire in un mondo con tassi Fed e rendimenti a lungo piu' alti - PAROLA AL MERCATO
di Kristina Hooper * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mag - Potrebbe essere in atto un cambiamento epocale. La scorsa settimana la Federal Reserve e l'economia statunitense hanno subito un doppio colpo: dati relativi all'indice dei prezzi al consumo (Cpi) e all'indice dei prezzi alla produzione superiori alle attese. Il Cpi, in particolare, si e' attestato al 3,8% su base annua ad aprile, in aumento rispetto al 3,3% di marzo.
L'inflazione core e' salita al 2,8% su base annua ad aprile, in aumento rispetto al 2,6% di marzo. La scorsa settimana avevo avvertito che questo dato avrebbe potuto modificare le valutazioni della Fed, cosi' come era avvenuto nel giugno 2022 quando un dato CPI in forte aumento aveva indotto il Fomc ad alzare i tassi di 75 punti base, anziche' dei 50 punti base originariamente previsti e ampiamente comunicati.
Questo, insieme a una guerra che sta durando piu' a lungo di quanto previsto dalla maggior parte degli operatori di mercato, ha modificato in modo significativo le aspettative per la Fed quest'anno. Un mese fa, i futures sui Fed funds, come rilevato dal Fed Watch Tool del Cme Group, indicavano praticamente nessuna possibilita' di un aumento dei tassi e una probabilita' del 50,2% di almeno un taglio. Oggi la situazione e' cambiata radicalmente. Al 17 maggio, i futures sui Fed funds suggeriscono una probabilita' del 50,8% di un aumento dei tassi. Sebbene un aumento di 25 punti base sia attualmente considerato l'esito piu' probabile, vi e' una probabilita' dell'8,9% di un inasprimento di 50 punti base entro la fine dell'anno e una probabilita' dello 0,6% di 75 punti base. Naturalmente, la situazione puo' cambiare nuovamente con la pubblicazione di nuovi dati e l'evolversi degli eventi.
Non sorprende dunque che i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine siano aumentati in modo significativo negli ultimi giorni. Storicamente, un aumento dei rendimenti ha esercitato una pressione al ribasso sui titoli azionari.
Guardando indietro al 2022, quando la Fed inizio' ad aumentare i tassi e il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni sali', l'S&P 500 aveva perso circa il 20% entro la fine di giugno. La Fed ha aumentato i tassi di 150 punti base entro la meta' del 2022, e il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni e' salito di quasi 200 punti base, passando dall'1,51% al 3,48%.
Valutazioni tirate possono rendere le azioni piu' vulnerabili. All'inizio del 2022, l'S&P 500 aveva un rapporto P/E trailing di 25,99 volte e un rapporto P/E forward di 21,42 volte. Si tratta di livelli simili a quelli attuali.
Il mercato azionario statunitense e' l'esempio lampante di queste valutazioni di mercato elevate, data la sua forte esposizione al settore tecnologico. Non c'e' da stupirsi che alcuni investitori azionari stiano guardando fuori dagli Stati Uniti a mercati che presentano valutazioni interessanti e potenziali catalizzatori in grado di sostenere un rialzo dei prezzi. Prendiamo la Corea e la Cina: i loro mercati azionari hanno valutazioni relativamente piu' basse e sono esposti a titoli tecnologici che partecipano al tema degli investimenti in IA.
Tutto cio', nel suo insieme, suggerisce una forte argomentazione a favore della diversificazione internazionale. Credo che gli investitori debbano essere cauti, dato l'aumento delle vulnerabilita'. Il rally tecnologico potrebbe continuare, ma subire al contempo una trasformazione, favorendo il settore tecnologico al di fuori degli Stati Uniti. Tuttavia, potremmo anche assistere ad uno storno delle borse a livello globale a causa dell'aumento dei rendimenti.
Gli investitori devono essere preparati a un mondo in cui i tassi di riferimento sono piu' elevati e, cosa ancora piu' importante, in cui anche i rendimenti dei titoli di Stato a piu' lunga scadenza sono piu' alti. Questo ha implicazioni significative per molte asset class e rafforza l'importanza della diversificazione e della gestione attiva.
* chief market strategist di Man Group "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".
red-
(RADIOCOR) 23-05-26 14:12:00 (0319) 5 NNNN