Julius Baer: Bank of England, in pausa ma pronta ad agire - PAROLA AL MERCATO
di David A. Meier* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 mag - Il tasso di riferimento e' stato mantenuto invariato a causa dell'accresciuta incertezza sull'inflazione. Sebbene la BoE ritenga i tassi attualmente appropriati per un'economia in rallentamento, tutti i suoi scenari indicano tassi piu' elevati, rendendo piu' probabile un rialzo assicurativo a giugno qualora i prezzi del petrolio restino elevati. La sterlina e' sostenuta dalle aspettative di mercato di orientamento restrittivo. Nel frattempo, l'incertezza politica potrebbe aumentare dopo le elezioni locali del 7 maggio.
In un contesto di elevata incertezza derivante dalla guerra in Iran e dal suo potenziale impatto inflazionistico, la Bank of England (BoE) ha deciso di mantenere invariato il tasso di riferimento. Il voto e' stato diviso 8-1, con un membro dissenziente a favore di un aumento immediato dei tassi.
Sebbene il Governatore Bailey abbia dichiarato che la pausa lascia i tassi in una 'posizione ragionevole' dato il rallentamento dell'economia del Regno Unito, diversi membri hanno segnalato che prezzi energetici persistentemente elevati e potenziali effetti di secondo livello richiederebbero tassi piu' alti. In particolare, la Banca ha presentato degli scenari anziche' le tradizionali previsioni sull'inflazione, e tutti e tre indicano un aumento dei tassi di riferimento. Continuiamo a ritenere che le prospettive sui tassi dipendano fortemente dalla durata del conflitto, ma ora vediamo una probabilita' piu' alta di rialzi rispetto a prima. Qualora i prezzi del petrolio restino sopra i 100 dollari al barile per tutto maggio, ci aspetteremmo un rialzo assicurativo nel meeting di giugno e posticipiamo anche la nostra previsione per il prossimo taglio dei tassi dal mese di settembre al primo trimestre del 2027. I membri del MPC hanno ripetutamente sostenuto che i mercati si sono spinti troppo oltre nel riprezzare in senso restrittivo le prospettive della BoE. Questo riprezzamento e' stato il piu' marcato nel gruppo G10, con i mercati che ora prezzano due rialzi dei tassi per il 2026 invece di due tagli come prima della crisi. Al contrario, gli economisti restano piu' cauti: il consenso mediano prevede tassi invariati fino al quarto trimestre del 2026, prima della ripresa dei tagli. Mentre i mercati sembrano attribuire maggiore peso alle preoccupazioni sulla credibilita' della BoE, risalenti alla sua reazione tardiva al picco inflazionistico del 2022, gli analisti continuano a ritenere che le pressioni inflazionistiche guidate dall'energia rimarranno temporanee, data la debole domanda interna e un mercato del lavoro in indebolimento. La sterlina britannica e' stata sostenuta dal cambiamento in senso restrittivo della BoE e dalla sua minore sensibilita' ai prezzi del petrolio rispetto alle valute europee comparabili. Tuttavia, vediamo rischi al ribasso derivanti da un possibile ridimensionamento delle aspettative di mercato e dall'incertezza politica legata alle elezioni locali del 7 maggio, che potrebbero aumentare la pressione sul Primo Ministro Starmer e alimentare un cambiamento della leadership.
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(RADIOCOR) 04-05-26 13:49:21 (0323) 5 NNNN