J. Safra Sarasin: benvenuti nel 2026, piu' o meno lo stesso - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 gen - Obbligazioni - Mercati emergenti con maggiore potenziale Sebbene negli Stati Uniti possano ancora verificarsi uno o due tagli dei tassi di interesse, riteniamo che nel 2026 vi siano poche possibilita' di un calo dei rendimenti sulle scadenze medie e lunghe. All'estremita' lunga della curva dei rendimenti, l'andamento insostenibile del debito in molte delle principali economie continuera' probabilmente a rappresentare un peso. Per stabilizzare i propri rapporti di indebitamento, Stati Uniti, Regno Unito e Francia dovrebbero ridurre la spesa pubblica di circa 3 punti percentuali del PIL. Data la limitata possibilita' di aumentare le imposte o tagliare la spesa pubblica, sono piu' probabili forme di repressione finanziaria e tassi di inflazione piu' elevati, che dovrebbero lasciare poco spazio a un calo dei rendimenti dei titoli di Stato.
Le opportunita' per gli investimenti a reddito fisso derivano quindi principalmente dalle strategie di carry e dal posizionamento sulla curva. Vediamo un potenziale aggiuntivo nei mercati emergenti, dove e' piu' probabile generare valore aggiunto attraverso una gestione attiva. Poiche' prevediamo che il dollaro statunitense rimarra' debole quest'anno, i flussi di denaro verso i mercati emergenti dovrebbero continuare ad aumentare.
Siamo neutrali sul credito. Le obbligazioni high yield dovrebbero generare rendimenti piu' elevati anche quest'anno, nonostante i premi di rischio siano ai minimi storici.
Azioni - Preferenza per le small cap e i mercati emergenti L'intelligenza artificiale, che e' stata uno dei principali motori dei mercati azionari lo scorso anno, dovrebbe continuare a rivestire un ruolo importante. Tuttavia, l'incertezza relativa al ritorno sugli investimenti delle maggiori societa' tecnologiche richiede un approccio di investimento piu' selettivo. Da diversi mesi assistiamo a un ampliamento del mercato azionario, con i settori che lo scorso anno erano rimasti indietro che stanno recuperando terreno. Questa tendenza dovrebbe continuare nel 2026.
Uno dei settori con potenziale di recupero e' quello sanitario, che lo scorso anno ha risentito delle varie dichiarazioni dell'amministrazione statunitense. Ora sembra che il rischio politico maggiore sia ormai alle spalle, poiche' molte aziende hanno raggiunto accordi con il governo statunitense per le attivita' future. Nonostante i titoli di giornale negativi, gli utili societari nel settore sanitario sono cresciuti fortemente lo scorso anno, quindi vediamo un potenziale significativo. I settori biotecnologico e medtech, in particolare, dovrebbero beneficiare di ulteriori tagli dei tassi di interesse e di un'accelerazione della crescita.
Anche le small cap, che negli ultimi anni hanno registrato performance inferiori alla media, sono interessanti. Oltre alle valutazioni relativamente favorevoli, anche i tassi di interesse piu' bassi e la crescita robusta giocano a favore di queste societa'. Anche l'aumento delle operazioni di M&A potrebbe avere un impatto positivo su questo segmento.
A nostro avviso, la Cina e altri mercati emergenti continueranno a dimostrare resilienza nonostante le guerre commerciali e tecnologiche. La Cina e' riuscita ad ampliare i propri mercati di esportazione e l'America Latina e' diventata una regione privilegiata per gli investimenti.
Vediamo quindi un ulteriore potenziale di recupero per le azioni dei mercati emergenti, che beneficiano in particolare della diversificazione globale. Molti investitori globali potrebbero cercare nuove opportunita' di investimento, vista l'elevata valutazione del mercato azionario statunitense e le aspettative di un indebolimento del dollaro USA. Poiche' il peso degli investimenti nei mercati emergenti in molti portafogli globali e' basso, cio' potrebbe portare a significative riallocazioni di capitale.
Asset allocation - sovrappeso su azioni e oro All'inizio dell'anno, le azioni continuano ad apparire piu' interessanti delle obbligazioni nonostante le valutazioni elevate. Abbiamo leggermente aumentato la nostra allocazione nelle azioni dei mercati emergenti e manteniamo un sovrappeso nelle azioni e un sottopeso nelle obbligazioni.
Nell'ambito degli investimenti alternativi, manteniamo un sovrappeso sugli investimenti in oro e materie prime. L'oro dovrebbe mantenere una buona tenuta, date le prospettive di ulteriori tagli dei tassi d'interesse negli Stati Uniti e il persistere di una domanda elevata in un contesto di incertezza geopolitica.
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*CFA Chief Investment Officer di J. Safra Sarasin.
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(RADIOCOR) 24-01-26 16:54:39 (0415) 5 NNNN