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Indosuez Wealth Management: commento post meeting Bce - PAROLA AL MERCATO

di Be'ne'dicte Kukla* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 mar - Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di mantenere i tassi invariati al 2% per la sesta volta consecutiva: un tasso di riferimento 'sostanzialmente neutrale' in questo contesto di incertezza.

Non avremmo potuto aspettarci un tono della BCE diverso.

L'elemento piu' rilevante e' stata la revisione delle proiezioni macroeconomiche: per il 2026, l'inflazione complessiva e' stata rivista al rialzo dall'1,9% delle stime di dicembre della BCE al 2,6% nelle proiezioni di marzo (che incorporano le informazioni disponibili fino all'11 marzo).

La BCE ha inoltre rivisto al ribasso la crescita allo 0,9% dall'1,2%.

Entrando nel dettaglio, la BCE prevede che la ripresa dei consumi privati e degli investimenti venga pressoche' azzerata a causa di questa crisi energetica, risultando inferiore alle nostre attuali previsioni.

Un possibile messaggio ai governi e' stato il 'bisogno urgente' di misure fiscali temporanee, mirate e calibrate per attenuare l'impatto sui consumatori, un intervento rivolto ai Paesi che dispongono della capacita' fiscale per adottarlo.

La Presidente Lagarde ha descritto la BCE come 'ben posizionata per affrontare' la situazione, sottolineando la resilienza dell'economia a questo shock, il fatto che l'inflazione fosse al di sotto del 2% a febbraio (rispetto a oltre l'8% all'inizio della crisi energetica legata alla guerra in Ucraina nel 2022) e che le aspettative di inflazione fossero anch'esse 'ben ancorate' a febbraio. Ha inoltre evidenziato che il mercato del lavoro, pur rimanendo solido, non e' cosi' 'surriscaldato' come nel 2022, periodo caratterizzato da carenze di manodopera nel post-pandemia.

Nel complesso, la BCE ha mostrato il proprio orientamento restrittivo, dimostrando di aver gestito lo shock energetico del passato e ribadendo di essere 'pronta' e 'determinata' a riportare l'inflazione al 2% nel medio termine.

La precisazione evidenziata dalla presidente Lagarde riguarda pero' le aspettative di inflazione, che nel 2022 erano assenti dalla mente di tutti, mentre oggi sono ben presenti e potrebbero modificare le nostre funzioni di reazione.

Le aspettative dei mercati finanziari si sono infatti adeguate molto rapidamente, incorporando revisioni delle attese di inflazione. Attualmente, i mercati si aspettano un inasprimento della politica monetaria della BCE nel 2026, con due rialzi dei tassi gia' pienamente prezzati quest'anno e un possibile terzo.

*Chief Stategist di Indosuez Wealth Management.

Red-

(RADIOCOR) 21-03-26 12:53:09 (0256) 5 NNNN

 


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