Gamma Capital Markets: i Treasury e la soglia del 5% - PAROLA AL MERCATO
di Carlo De Luca* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mag - Il 5% sui Treasury e' il vero stress test dei mercati Il rendimento del Treasury USA a 30 anni e' tornato a flirtare con il 5%, una soglia che il mercato considera quasi 'psicologica'. Non perche' il 5% abbia un potere magico, ma perche' sopra quel livello cambia il costo del denaro di lungo periodo: mutui, prestiti alle imprese, carte di credito, valutazioni azionarie e sostenibilita' del debito pubblico iniziano tutti a essere messi sotto pressione.
Il movimento nasce da piu' fattori insieme. Il primo e' lo shock petrolifero legato alla guerra USA-Iran e allo Stretto di Hormuz: Brent molto piu' alto, aspettative di inflazione in risalita e mercato che teme una nuova fiammata dei prezzi.
Il secondo e' che l'economia americana resta piu' solida del previsto: se la crescita tiene, la Fed ha meno spazio per tagliare. Il terzo e' il deficit: piu' debito significa piu' emissioni di Treasury, quindi piu' offerta da assorbire.
Il punto delicato e' che il mercato ha cambiato idea sulla Fed. Fino a poche settimane fa prezzava ancora una discreta probabilita' di tagli nei prossimi mesi; ora, secondo Bloomberg, gli swap iniziano persino a incorporare una probabilita' non trascurabile di rialzi. Tradotto: il mercato non sta piu' ragionando solo su 'quando taglia la Fed', ma anche su 'e se l'inflazione costringesse la Fed a restare dura o addirittura a rialzare?'.
Qui nasce la divisione tra gli investitori. Alcuni guardano al 5% sul trentennale come a un'occasione: rendimento alto, prezzo delle obbligazioni basso, potenziale rimbalzo se arriva un accordo USA-Iran o se il petrolio scende. Altri invece temono che questa volta sia diverso, perche' il problema non e' solo l'inflazione temporanea: e' la combinazione tra petrolio, deficit, debito sopra il 100% del PIL e minore fiducia nel 'comfort tradizionale' del Treasury come bene rifugio assoluto.
Per l'azionario, il messaggio e' chiaro: finche' gli utili tengono e l'AI sostiene la narrativa di crescita, Wall Street puo' anche ignorare rendimenti elevati per un po'. Ma se il 30 anni rompesse stabilmente sopra il 5% in modo disordinato, la pressione sulle valutazioni diventerebbe molto piu' seria.
Storicamente, fasi di rialzo rapido dei rendimenti hanno spesso anticipato correzioni, volatilita' o recessioni. Non sempre subito, ma raramente sono state indolori.
*Responsabile investimenti di Gamma Capital Markets.
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(RADIOCOR) 10-05-26 17:50:13 (0386) 5 NNNN