Gam: portafogli sotto stress? I 'cat bond' emergono come ancora di resilienza - PAROLA AL MERCATO
di Carlo Benetti * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 25 apr - L'economia globale si trova sotto l'ombra lunga della guerra e della confusione politica, scrivono gli economisti del Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook di aprile.
La guerra ha interrotto lo slancio della crescita globale e, se anche il rischio geopolitico si attenuasse oggi, sarebbero comunque necessari mesi prima che si ristabilisca la piena stabilita' nei prezzi dell'energia e si consolidi la fiducia necessaria a sostenere nuove decisioni di investimento.
In questo contesto, il Fondo Monetario ha rivisto al ribasso le stime di crescita globale per il 2026 al 3,1%, lasciando invariata al 3,2% la previsione per il 2027. L'inflazione, che sembrava avviata verso i livelli obiettivo, e' invece attesa in risalita al 4,4% nell'anno in corso. La revisione al ribasso riflette le perturbazioni generate dal conflitto in Medio Oriente: in assenza di queste tensioni, le stime per il 2026 avrebbero potuto registrare un lieve miglioramento.
Le analogie con il 2022 sono evidenti ma le differenze non sono meno rilevanti: allora l'inflazione era gia' sostenuta da squilibri tra domanda e offerta post-pandemia e da mercati del lavoro particolarmente tesi. Oggi, pur in presenza di un'inflazione ancora elevata, i mercati del lavoro appaiono piu' deboli, una cessazione rapida del conflitto potrebbe dunque contenere i danni complessivi.
La vera novita' di questa ultima edizione dell'Outlook non risiede tuttavia nei numeri, bensi' nel metodo. Per la prima volta nella sua storia recente, il Fondo Monetario ha rinunciato a pubblicare il consueto 'baseline scenario', lo scenario centrale che costituiva il cuore delle previsioni, la traiettoria piu' probabile dell'economia globale.
L'incertezza e' cosi' alta che parlare di 'scenario piu' probabile' rischia di essere un'antinomia, un concetto fuorviante.
Al suo posto compare un 'reference forecast': non una previsione, ma un punto di riferimento tecnico costruito su ipotesi coerenti. Non piu' 'pensiamo che andra' cosi'', bensi' 'se si verificano queste condizioni, allora questo e' il possibile esito'.
Il messaggio, rivolto non solo a governi e banche centrali ma anche ai risparmiatori, e' chiaro: non e' il tempo adatto per affidarsi a una singola previsione, bensi' ragionare in termini di scenari e probabilita'.
E' una logica che, piu' in generale, definisce il modo piu' efficace di stare sui mercati in fasi come questa. Perche' nei mercati finanziari non e' mai il tempo delle previsioni, nella gestione del risparmio valgono soprattutto l'analisi dei comportamenti, la disciplina, l'adozione di metodi di investimento coerenti. La diversificazione intelligente resta il principale antidoto alla volatilita'.
* Market Specialist di Gam.
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(RADIOCOR) 25-04-26 13:24:37 (0269) 5 NNNN