Federated Hermes: le implicazioni della nomina di Kevin Warsh su Treasury e obbligazionario globale - PAROLA AL MERCATO
di RJ Gallo* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 feb - I rendimenti dei Treasury sono aumentati moderatamente lungo tutta la curva nel primo mese del 2026, con il decennale statunitense in rialzo di otto punti base. Al di la' dell'impennata dei rendimenti obbligazionari giapponesi e della debolezza del dollaro a inizio anno, la notizia principale e' stata la nomina, il 30 gennaio, da parte del presidente Trump, di Kevin Warsh -un veterano del Fomc - come successore di Jerome Powell alla guida della Fed a partire da maggio. Warsh e' una scelta molto credibile, con una reputazione da 'falco' sull'inflazione e, soprattutto, un fermo difensore dell'indipendenza della Fed. Il suo storico orientamento restrittivo sui tassi, motivato dal timore dell'inflazione, si e' nel tempo adattato alla sua lettura delle attuali condizioni economiche e, forse, anche alle esigenze politiche legate alla nomina. Al contrario, molti membri del Fomc restano prudenti su ulteriori tagli dei tassi.
Cambio di regime Warsh ha invocato un 'cambio di regime' alla Fed, puntando a riorganizzare personale, framework e comunicazione, oltre a ridurne il bilancio. Secondo Warsh, una Fed con un bilancio piu' contenuto e focalizzata sui propri obiettivi fondamentali e' politicamente piu' indipendente rispetto a un'istituzione con un mandato eccessivamente ampio e un bilancio molto esteso, che la espone a maggiori interferenze con la politica fiscale e ai relativi rischi politici. Il suo apparente passaggio a una posizione piu' accomodante sui tassi a breve sembra legato all'obiettivo di ridurre il bilancio della Fed e le esposizioni sul tratto lungo della curva, probabilmente includendo anche i titoli ipotecari (MBS).
Warsh ritiene che l'espansione degli attivi della Fed debba essere utilizzata solo in situazioni di emergenza e rapidamente riassorbita. A suo avviso, l'attuale bilancio ancora elevato distorce i segnali di mercato e favorisce l'indisciplina fiscale. La sua recente apertura a tassi a breve piu' bassi sembra inoltre collegata alla convinzione che l'economia statunitense stia attraversando una rivoluzione della produttivita', in grado di sostenere una crescita meno inflazionistica. Il suo background negli investimenti gli ha permesso di comprendere a fondo le dinamiche del settore tecnologico, rafforzando la visione secondo cui l'innovazione tecnologica puo' supportare una crescita a bassa inflazione e consentire tassi ufficiali piu' bassi nel breve termine.
*Deputy Chief Investment Officer for Global Fixed Income di Federated Hermes.
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(RADIOCOR) 15-02-26 13:18:24 (0257) 5 NNNN