Notizie Radiocor

Cre'dit Mutuel AM: e' il momento giusto per capitalizzare sulla volatilita' dell'oro? - PAROLA AL MERCATO

di Francois Rimeu* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 feb - Metalli preziosi tra speculazione estrema e solidi fondamentali L'oro e, piu' in generale, i metalli preziosi sono stati sotto i riflettori per diversi giorni a causa degli eccezionali movimenti di prezzo osservati: un aumento del 25% da fine 2025 al 28 gennaio, seguito da un calo di oltre il 13% per l'oro. La situazione dell'argento e' ancora peggiore, avendo perso un terzo del suo valore dopo essere cresciuto di oltre il 60%. Possiamo leggere questi movimenti come sintomo di una forte speculazione sui metalli preziosi? Decisamente.

Stanno a indicare ulteriori cali? E' quello su cui ci concentreremo.

Riteniamo che l'aumento dell'oro (e, in misura minore, dell'argento) sia dovuto a diversi fattori, alcuni piu' importanti di altri.

Il fattore principale sembrano essere le politiche fiscali espansive introdotte durante la pandemia e la guerra tra Russia e Ucraina. Queste misure, inizialmente accompagnate da politiche monetarie accomodanti, hanno generato inflazione che deve ancora tornare del tutto entro gli obiettivi fissati dalle banche centrali e che, di conseguenza, produrra' un calo del valore delle valute. E' quindi logico che l'oro, che rappresenta la forma piu' pura di una valuta con offerta inelastica, abbia tratto pienamente beneficio da queste politiche. Non e' soltanto l'oro che si sta apprezzando, sono anche le valute principali (dollaro, euro...) che si stanno simultaneamente deprezzando. E' un fenomeno che dovrebbe esaurirsi a breve? Considerando il deficit di bilancio francese, il piano di stimoli tedesco, il desiderio di un nuovo stimolo economico in Giappone e, naturalmente, le politiche dell'amministrazione Trump, questo ci sembra improbabile.

L'attuale instabilita' geopolitica agisce come altro fattore a sostegno del prezzo dell'oro e qui ancora i recenti sviluppi, dal nostro punto di vista, non vanno a sostegno di un calo. Soltanto nel mese di gennaio, il governo USA ha espresso minacce piu' o meno esplicite nei confronti della Groenlandia, Venezuela, Canada e Iran. Nessuno sa cosa riservera' il futuro ma permangono rischi su Taiwan, le elezioni di meta' mandato e, ovviamente, la Russia.

Queste diverse cause stanno generando flussi da parte delle banche centrali principali nell'ambito della diversificazione delle loro riserve valutarie. Non si tratta di un sell-off massivo del dollaro quanto piuttosto di acquisti graduali che si spostano verso altri asset di riserva. L'oro e' il candidato piu' ovvio.

Un ultimo elemento che vale la pena sottolineare riguarda i metalli industriali come il rame, il cui deficit di offerta attuale sta avendo un impatto su certi metalli usati per la transizione ecologica e digitale. Si prevede che nei prossimi anni questo squilibrio si aggravi a causa dei lunghi tempi di esecuzione necessari allo sviluppo di nuovi progetti di estrazione.

*Senior Strategist, e Charlotte PEURON, Fund manager specializzata in metalli preziosi, Cre'dit Mutuel AM.

Red-

(RADIOCOR) 14-02-26 13:52:19 (0278) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.