Comgest: tech, semiconduttori e pharma guidano le opportunita' in Usa - PAROLA AL MERCATO
di Francesco Manfredini * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 apr - Il primo trimestre del 2025 e' stato turbolento per i mercati azionari statunitensi, caratterizzato da due shock distinti che hanno penalizzato in modo sproporzionato i titoli software e quelli ad alta valutazione. In primo luogo, l'emergere di strumenti di intelligenza artificiale agentica ha innescato una contrazione dei multipli del Software-as-a-Service (SaaS), poiche' gli investitori hanno messo in dubbio la durabilita' del modello di abbonamento basato sul numero di utenti, a lungo apprezzato per la sua resilienza e redditivita'. In seguito, l'azione militare statunitense contro l'Iran ha portato il Brent a sfiorare i 120 dollari al barile a marzo, comprimendo i settori industriale e dei consumi e spingendo bruscamente al rialzo i rendimenti dei Treasury. Cio' ha riacceso i timori di tensione inflazionistica.
Parallelamente, la Corte Suprema ha invalidato i dazi di Trump, prontamente sostituiti da un'imposta globale del 15%.
Prima dello shock iraniano, i dati economici sottostanti erano costruttivi: l'inflazione era contenuta al 2,4% su base annua, il tasso di disoccupazione era stabile nel range 4,2-4,3% senza deterioramento, e la spesa dei consumatori era resiliente, con una crescita dello 0,4% su base mensile a gennaio. L'S&P 500 ha chiuso il trimestre in calo del 4,4% in dollari Usa, con il ribasso concentrato in informatica, beni di consumo discrezionali e finanziari. Per contro, l'energia ha registrato un rialzo con l'intensificarsi del conflitto geopolitico. Analog Devices, un fornitore leader di semiconduttori analogici, ha registrato una performance positiva. La fiducia degli investitori si e' rafforzata attorno alla convinzione che la societa' abbia avviato un ciclo espansivo, sostenuta da una crescita diversificata nei suoi mercati finali e da ricavi legati all'intelligenza artificiale in accelerazione, trainati dal continuo sviluppo delle infrastrutture dei data center e dai guadagni di quota di mercato. Johnson & Johnson, un'azienda sanitaria diversificata, ha registrato una crescita in accelerazione, trainata in particolare dalla forza del suo business in oncologia e dalla ripresa in MedTech, che sostengono prospettive di crescita solide per gli anni a venire.
Inoltre, il titolo e' tipicamente considerato un bene rifugio in un contesto di mercato caratterizzato da incertezza.
Microsoft ha registrato una crescita dei ricavi del 17% e un'espansione del backlog del 110%. Tuttavia, persistono preoccupazioni riguardo all'entita' delle spese in conto capitale - gli hyperscaler prevedono investimenti per 650 miliardi di dollari quest'anno -, ai rendimenti su tali spese e alla potenziale disruption derivante dall'innovazione, in particolare da OpenAI e Anthropic. Continuiamo ad apprezzare il ruolo della societa' come fornitore mission-critical di software e infrastrutture in un momento in cui i dati vengono consumati a ritmo sempre piu' accelerato. Come afferma il Ceo Satya Nadella: "Nothing is a commodity at scale" - Microsoft rimane uno dei "computer del mondo".
Il titolo Oracle ha tirato un sospiro di sollievo il giorno dei risultati: il backlog e' aumentato di 29 miliardi di dollari su base trimestrale, le aspettative di fatturato per l'anno prossimo sono state riviste al rialzo e il CapEx mantenuto stabile. Tuttavia, la societa' rimarra' "in attesa" finche' gli investitori non avranno piu' chiarezza su rendimenti del CapEx, capacita' di finanziamento e potenziale disruption. Continuiamo ad apprezzare questo leader diversificato nel settore dei dati globali.
Il contesto macroeconomico rimane incerto all'inizio del secondo trimestre, caratterizzato dalla tensione tra forze inflazionistiche a breve termine - tensioni geopolitiche e incertezza sui dazi - e pressioni deflazionistiche a piu' lungo termine derivanti dalla disruption guidata dall'intelligenza artificiale. Questa dinamica continuera' a generare volatilita' di mercato. Due considerazioni meritano di essere evidenziate. In primo luogo, il racconto apocalittico sul software rafforza una distinzione che sottolineiamo da tempo: non tutte le societa' software sono uguali. Investiamo in aziende software che beneficiano di dati proprietari, di una profonda integrazione nei flussi di lavoro o di ampie basi clienti installate - attributi che riteniamo verranno premiati nel tempo. I periodi di dislocazione del mercato creano spesso opportunita' per costruire posizioni a valutazioni attraenti. In secondo luogo, prestiamo attenzione alla resilienza e alla diversificazione del portafoglio individuando i motori di crescita strutturale quali la penetrazione dei pagamenti con carta e digitali, il miglioramento delle cure mediche, l'outsourcing dei servizi aziendali e la crescita della spesa pubblica in infrastrutture.
* analista e gestore azionario Usa di Comgest "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".
red-
(RADIOCOR) 15-04-26 14:33:01 (0456) 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Microsoft Corp | 364,50 | +2,71 | 17.35.25 | 356,65 | 365,60 | 356,80 |
| Johnson & Johnson | 198,48 | -0,08 | 16.52.41 | 196,74 | 199,60 | 199,20 |